<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>The Lo Re Report &#187; Appunti di viaggio</title>
	<atom:link href="http://thelorereport.blogdo.net/news/appunti-di-viaggio/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://thelorereport.blogdo.net</link>
	<description>Attualità politica internazionale, italiana e siciliana a cura di Carlo Lo Re</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 May 2013 14:44:02 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-ITbi</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>Alcune osservazioni al volo sull&#8217;editoria tedesca</title>
		<link>http://thelorereport.blogdo.net/alcune-osservazioni-al-volo-sulleditoria-tedesca/</link>
		<comments>http://thelorereport.blogdo.net/alcune-osservazioni-al-volo-sulleditoria-tedesca/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 01:56:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Lo Re</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[2008]]></category>
		<category><![CDATA[2009]]></category>
		<category><![CDATA[bilanci]]></category>
		<category><![CDATA[Der Spiegel]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[previsioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://thelorereport.bloglist.it/?p=1444</guid>
		<description><![CDATA[Sarà deformazione professionale ad oltranza, ma non ho potuto non notare come la stragrande maggioranza dei numeri speciali di fine anno delle riviste tedesche in edicola ed in libreria punti sui bilanci del 2008 e non sulle previsioni per il 2009. Fanno eccezione le riviste di economia, con degli interessanti focus sull&#8217;anno che verrà, ma [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify">Sarà deformazione professionale ad oltranza, ma non ho potuto non notare come la stragrande maggioranza dei numeri speciali di fine anno delle riviste tedesche in edicola ed in libreria punti sui bilanci del 2008 e non sulle previsioni per il 2009<span id="more-1444"></span>.</p>
<p style="text-align: justify">Fanno eccezione le riviste di economia, con degli interessanti focus sull&#8217;anno che verrà, ma i big dell&#8217;informazione politica, tipo <em>Der Spiegel</em> (a proposito, a quando il pensionamento di un progetto grafico e &#8211; soprattutto! &#8211; di un logo vecchi da imbarazzare?), con forse mezza eccezione, non si azzardano a dire parola sul futuro di breve periodo, certo non roseo, di Germania ed Occidente.</p>
<p style="text-align: justify">E così (ancora) fari accesi su Obama e la sua travolgente vittoria, senza nessun vero sforzo di analisi, soprattutto previsionale.</p>
<p style="text-align: justify">Insomma, la recessione tedesca si nota anche da queste piccole cose, come un&#8217;editoria che appare vecchia, soprattutto se paragonata alla nostra, dinamicissima e modernissima nonstante gli scarsi lettori italiani.</p>
<div class="shr-publisher-1444"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://thelorereport.blogdo.net/alcune-osservazioni-al-volo-sulleditoria-tedesca/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Franconia e Baviera, considerazioni a termine di un viaggio deludente alquanto anzichenò</title>
		<link>http://thelorereport.blogdo.net/franconia-e-baviera-considerazioni-a-termine-di-un-viaggio-deludente-alquanto-anzicheno/</link>
		<comments>http://thelorereport.blogdo.net/franconia-e-baviera-considerazioni-a-termine-di-un-viaggio-deludente-alquanto-anzicheno/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 19:10:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Lo Re</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[American Express]]></category>
		<category><![CDATA[Baviera]]></category>
		<category><![CDATA[Bayern]]></category>
		<category><![CDATA[carte di credito]]></category>
		<category><![CDATA[Erlangen]]></category>
		<category><![CDATA[Franconia]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Mastercard]]></category>
		<category><![CDATA[McDonald's]]></category>
		<category><![CDATA[melting pot]]></category>
		<category><![CDATA[Monaco]]></category>
		<category><![CDATA[München]]></category>
		<category><![CDATA[Munich]]></category>
		<category><![CDATA[Norimberga]]></category>
		<category><![CDATA[Nuremberg]]></category>
		<category><![CDATA[Nürnberg]]></category>
		<category><![CDATA[Visa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://thelorereport.bloglist.it/?p=1437</guid>
		<description><![CDATA[Alla fine del mio viaggio in Franconia con una spruzzatina di Baviera il giudizio non può che essere netto: la regione a Sud della Germania è lontana dagli standard di sviluppo del Nord Europa. Assai lontana. Di certo taluni aspetti, la scarsissima criminalità (fattore per me importantissimo, lo ammetto) e la quiete diffusa, la rendono un paradiso, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify">Alla fine del mio viaggio in Franconia con una spruzzatina di Baviera il giudizio non può che essere netto: la regione a Sud della Germania è lontana dagli standard di sviluppo del Nord Europa. Assai lontana<span id="more-1437"></span>.</p>
<p style="text-align: justify">Di certo taluni aspetti, la scarsissima criminalità (fattore per me importantissimo, lo ammetto) e la quiete diffusa, la rendono un paradiso, ma non si possono ignorare altri aspetti di palese ritardo.</p>
<p style="text-align: justify">Prendiamo la pressoché nulla diffusione della segnaletica in lingua inglese. Metropolitane, autobus, tram, strade, sedi universitarie sono spietate con chi non capisce il tedesco. Solo, ovvio, all&#8217;aeroporto di Monaco è presente una neanche tanto diffusa segnaletica in inglese.</p>
<p style="text-align: justify">Anche la gente parla ben poco l&#8217;albionico idioma, sia nei bar o nei ristoranti che nelle librerie o nei luoghi di cultura. Soltanto una famiglia di amici (psicologi-pedagoghi) mi ha dato l&#8217;impressione di un alto livello di internazionalizzazione, ma per il resto Norimberga mi è parsa profonda provincia.</p>
<p style="text-align: justify">E veniamo allo scarsissimo utilizzo delle carte di credito. Praticamente impossibile usare l&#8217;American Express. Meno difficile, ma certo non facile, utilizzare Visa e Mastercard. Solo da McDonald&#8217;s ed alla stazione centrale di Norimberga ho potuto pagare con l&#8217;American Express, per il resto durante l&#8217;intero viaggio solo ed esclusivamente in contanti. Non proprio un segno di vitalità e sviluppo dell&#8217;economia.</p>
<p style="text-align: justify">Una nota positiva viene dal melting pot. Riuscito. Anche troppo forse. Un miscuglio di razze, religioni e culture che pongono fortemente sullo sfondo l&#8217;identità dei norimberghesi.</p>
<p style="text-align: justify">E qui veniamo al nodo cruciale: qual è l&#8217;identità della Franconia? Non è propriamente Germania. Non è Baviera. Non è Francia. A me, in tutta onestà, i suoi abitanti son sembrati più che altro francesi che parlano tedesco. In ogni caso, lontani anni luce dagli standard di sviluppo degli scandinavi. E con una gioventù tristemente dedita alle droghe in maniera oltremodo palese.</p>
<div class="shr-publisher-1437"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://thelorereport.blogdo.net/franconia-e-baviera-considerazioni-a-termine-di-un-viaggio-deludente-alquanto-anzicheno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Norimberga e l&#8217;esperanto</title>
		<link>http://thelorereport.blogdo.net/norimberga-e-lesperanto/</link>
		<comments>http://thelorereport.blogdo.net/norimberga-e-lesperanto/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Dec 2008 07:41:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Lo Re</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[1050]]></category>
		<category><![CDATA[1889]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico III]]></category>
		<category><![CDATA[Esperanto]]></category>
		<category><![CDATA[La Esperantisto]]></category>
		<category><![CDATA[Norimberga]]></category>
		<category><![CDATA[Nuorenberc]]></category>
		<category><![CDATA[Nürnberg]]></category>
		<category><![CDATA[Zamenhof]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://thelorereport.bloglist.it/?p=1350</guid>
		<description><![CDATA[Scartabellando qua e là fra curiosità varie inerenti Nürnberg (la cui primissima versione del nome, Nuorenberc, &#8220;monte roccioso&#8221;, risale al 1050, rinvenuta in un documento dell&#8217;imperatore Enrico III) mi sono imbattuto in una chicca simpatica: proprio qui a Norimberga, l&#8217;1 settembre 1889, fu pubblicato il primo numero di La Esperantisto, il primo giornale in lingua esperanto. Ludwik Lejzer [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify">Scartabellando qua e là fra curiosità varie inerenti Nürnberg (la cui primissima versione del nome, Nuorenberc, &#8220;monte roccioso&#8221;, risale al 1050, rinvenuta in un documento dell&#8217;imperatore Enrico III) mi sono imbattuto in una chicca simpatica: proprio qui a Norimberga, l&#8217;1 settembre 1889, fu pubblicato il primo numero di <em>La Esperantisto</em>, il primo giornale in lingua esperanto<span id="more-1350"></span>.</p>
<p style="text-align: justify">Ludwik Lejzer Zamenhof, l&#8217;oftalmologo di origini ebraiche appassionato di linguistica, già da anni aveva in animo di creare una pubblicazione nella &#8220;sua&#8221; lingua universale e proprio la città bavarese gli diede questa soddisfazione.</p>
<p style="text-align: justify">Certo, a distanza di 119 anni, non mi pare che vi sia traccia - né qui, né altrove - del sogno di pace ed unità (almeno linguistica) di Zamenhof. Che ebbe una idea di sicuro alta, ma realizzata a mio avviso in maniera esteticamente riprovevole. E quindi inevitabilmente destinata al fallimento.</p>
<div class="shr-publisher-1350"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://thelorereport.blogdo.net/norimberga-e-lesperanto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Direttamente dal 1628, ecco a voi il mercato il Natale di Norimberga</title>
		<link>http://thelorereport.blogdo.net/direttamente-dal-1628-ecco-a-voi-il-mercato-il-natale-di-norimberga/</link>
		<comments>http://thelorereport.blogdo.net/direttamente-dal-1628-ecco-a-voi-il-mercato-il-natale-di-norimberga/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2008 09:42:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Lo Re</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[1628]]></category>
		<category><![CDATA[Christmas Market]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato di Natale di Norimberga]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Norimberga]]></category>
		<category><![CDATA[Nürnberg]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://thelorereport.bloglist.it/?p=1252</guid>
		<description><![CDATA[Davvero è delizioso il mercato di Natale di Norimberga. Una atmosfera incantevole, che personalmente mi sembra ancora più magica quando penso che la tradizione è cominciata nel 1628. Facendo i conti, quindi, sono 380&#8242;anni che in questa città bavarese, linda e civile oltremisura, con i comprensibili periodi di sosta, prosegue un appuntamento che festeggia in [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify">Davvero è delizioso il mercato di Natale di Norimberga. Una atmosfera incantevole, che personalmente mi sembra ancora più magica quando penso che la tradizione è cominciata nel 1628<span id="more-1252"></span>.</p>
<p style="text-align: justify">Facendo i conti, quindi, sono 380&#8242;anni che in questa città bavarese, linda e civile oltremisura, con i comprensibili periodi di sosta, prosegue un appuntamento che festeggia in maniera certo anche commerciale, ma non solo, il Natale ed il suo spirito.</p>
<p style="text-align: justify">Del resto, mica siamo in Italia, dove quel (poco) che funziona dopo un po&#8217; viene tolto di mezzo per non correre il rischio di far abituare bene la gente &#8230;</p>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align: center">
<dl>
<dt><a href="http://thelorereport.blogdo.net/files/2008/12/nurnberg-christmas-market.jpg"><img class="size-full wp-image-1345" src="http://thelorereport.blogdo.net/files/2008/12/nurnberg-christmas-market.jpg" alt="Il Mercato di Natale di Norimberga" width="350" height="239" /></a></dt>
<dd>Il Mercato di Natale di Norimberga</dd>
</dl>
</div>
<div class="shr-publisher-1252"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://thelorereport.blogdo.net/direttamente-dal-1628-ecco-a-voi-il-mercato-il-natale-di-norimberga/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I 90´anni di Helmut Schmidt, un´occasione per riflettere sui destini della Socialdemocrazia</title>
		<link>http://thelorereport.blogdo.net/i-90%c2%b4anni-di-helmut-schmidt-un%c2%b4occasione-per-riflettere-sui-destini-della-socialdemocrazia/</link>
		<comments>http://thelorereport.blogdo.net/i-90%c2%b4anni-di-helmut-schmidt-un%c2%b4occasione-per-riflettere-sui-destini-della-socialdemocrazia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 12:39:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Lo Re</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Politica internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[1974]]></category>
		<category><![CDATA[1982]]></category>
		<category><![CDATA[Brianza]]></category>
		<category><![CDATA[Bush jr]]></category>
		<category><![CDATA[Capitale]]></category>
		<category><![CDATA[Casa Bianca]]></category>
		<category><![CDATA[Comunismo]]></category>
		<category><![CDATA[criptocomunismo]]></category>
		<category><![CDATA[degenerescenza]]></category>
		<category><![CDATA[Erlange]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Finlandia]]></category>
		<category><![CDATA[Franconia]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Globalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[neocorservatorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Occidente]]></category>
		<category><![CDATA[Olof Palme]]></category>
		<category><![CDATA[Schmidt]]></category>
		<category><![CDATA[Seattle]]></category>
		<category><![CDATA[socialdemocratico]]></category>
		<category><![CDATA[Sud Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Svezia]]></category>
		<category><![CDATA[Welfare State]]></category>
		<category><![CDATA[White House]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://thelorereport.bloglist.it/?p=1422</guid>
		<description><![CDATA[Oggi, proprio mentre mi trovo a girovagare per la Germania (al momento sono nel campus universitario di Erlangen, in Franconia), Helmut Schmidt compie 90´anni. Il Paese mi sembra spaccato fra chi non ricorda nemmeno la figura del grande premier socialdemocratico e chi rimpiange amaramente una simile personalità politica. Sui giornali, alcune prime pagine, ma anche [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify">Oggi, proprio mentre mi trovo a girovagare per la Germania (al momento sono nel campus universitario di Erlangen, in Franconia), Helmut Schmidt compie 90´anni<span id="more-1422"></span>.</p>
<p style="text-align: justify">Il Paese mi sembra spaccato fra chi non ricorda nemmeno la figura del grande premier socialdemocratico e chi rimpiange amaramente una simile personalità politica. Sui giornali, alcune prime pagine, ma anche molta minimizzazione dell´evento.</p>
<p style="text-align: justify">E dire che Schmidt, cancelliere tedesco-occidentale dal 1974 al 1982, è stato senza dubbio uno dei padri della Germania contemporanea, tenace costruttore del Welfare State tedesco che ancora - la cosa mi pare evidente parlando qua e là con la gente &#8211; sopravvive contro ogni trend e pronostico.</p>
<p style="text-align: justify">Il genetliaco di Schmidt rappresenta certo una buona occasione per fare il punto sul destino della Socialdemocrazia nordeuropea, modello a lungo odiato, a lungo amato, ma mai realmente compreso dagli europei del Sud.</p>
<p style="text-align: justify">Oggi, a 26 anni dalle dimissioni di Schmidt ed a quasi 23 dall´assassinio del premier svedese Olof Palme, la capillare costruzione edificata dai socialdemocratici scandinavi, olandesi, tedeschi in qualche modo resiste. Agli attacchi di una classe politica conservatrice che in tutto l´Occidente l´ha additata quale forma di criptocomunismo da abbattere. Agli attacchi di una Globalizzazione inarrestabile che tutto ha mutato del nostro mondo, nei fatti e nella percezione che si ha di esso.</p>
<p style="text-align: justify">Certo, di tagli un po´ovunque - in Svezia, Finlandia, Germania &#8211; il Welfare State ne ha subiti e ne subirà. Ma morto il Comunismo e sempre meno accettabile la Liberaldemocrazia avvelenata dalla bestia trionfale del Capitale, la Socialdemocrazia, rimane, per esclusione, l´unica speranza di chi non vuole arrendersi e consegnare il mondo ai banchieri di Wall Street o ai &#8220;padroni della ferriera&#8221;, da Seattle alla Brianza. </p>
<p style="text-align: justify">Almeno come mera pratica di governo, sganciata dagli esiti sociali ultraprogressisti (o falsamente progressisti che dir si voglia) che si possono osservare in Nord Europa, sia chiaro. Perché di fronte a talune degenerazioni sociali in Svezia, Finlandia o nella stessa Germania, (ma non solo, la <em>degenerescenza</em> avanza veloce ovunque, anche nel Sud Europa), prendere le distanze e trincerarsi dietro le insegne del neoconservatorismo è quasi d´obbligo.</p>
<p style="text-align: justify">In ogni caso, mi pare proprio che anche in campo conservatore l´esigenza di salvare alcuni aspetti del Welfare State, utili almeno a calmierare le proteste di chi ha di meno, sia avvertita.</p>
<p style="text-align: justify">Si veda, ad esempio, il cosiddetto <em>conservatorismo compassionevole</em> di Bush jr, che sta concludendo i suoi otto anni alla Casa Bianca con alcune decisioni così stataliste da lasciare francamente perplessi. Della serie, ma guarda un po´ te dove si va ad infilare lo spirito socialdemocratico &#8230;</p>
<div class="shr-publisher-1422"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://thelorereport.blogdo.net/i-90%c2%b4anni-di-helmut-schmidt-un%c2%b4occasione-per-riflettere-sui-destini-della-socialdemocrazia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La biblioteca di Topolino, una splendida mostra a Monaco</title>
		<link>http://thelorereport.blogdo.net/la-biblioteca-di-topolino-una-splendida-mostra-a-monaco/</link>
		<comments>http://thelorereport.blogdo.net/la-biblioteca-di-topolino-una-splendida-mostra-a-monaco/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 21:10:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Lo Re</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Baviera]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Hypo Kunsthalle]]></category>
		<category><![CDATA[Il mondo meraviglioso di Walt Disney e le sue radici ne]]></category>
		<category><![CDATA[Monaco]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney's Wonderful World and its Roots in European]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://thelorereport.bloglist.it/?p=1379</guid>
		<description><![CDATA[Comincio il mio viaggio in terra teutonica visitando una meravigliosa mostra alla Hypo-Kunsthalle di Monaco di Baviera, Walt Disney&#8217;s Wonderful World and its Roots in European Art (Il mondo meraviglioso di Walt Disney e le sue radici nell&#8217;arte europea), aperta al pubblico fino al prossimo 25 gennaio. Una sorta di &#8220;non solo Dickens&#8221; alla ricerca dei [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify">Comincio il mio viaggio in terra teutonica visitando una meravigliosa mostra alla Hypo-Kunsthalle di Monaco di Baviera, <em>Walt Disney&#8217;s Wonderful World and its Roots in European Art</em> (Il mondo meraviglioso di Walt Disney e le sue radici nell&#8217;arte europea)<span id="more-1379"></span>, aperta al pubblico fino al prossimo 25 gennaio.</p>
<p style="text-align: justify">Una sorta di &#8220;non solo Dickens&#8221; alla ricerca dei referenti alti dell&#8217;universo disneyano, un viaggio alle origini di un immaginario che ha cresciuto parecchi di noi e continua a scaldarci, anche da grandicelli.</p>
<p style="text-align: justify">Per chi si trovasse a passare da Monaco, davvero un&#8217;occasione da non perdere: <a href="http://www.hypo-kunsthalle.de/newweb/edisney.html">http://www.hypo-kunsthalle.de/newweb/edisney.html</a>.</p>
<div class="shr-publisher-1379"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://thelorereport.blogdo.net/la-biblioteca-di-topolino-una-splendida-mostra-a-monaco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
