Nota sabatina/1

Scritto da: il 21.11.09
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Care lettrici, cari lettori. Da oggi vi proporrò ogni sabato alcune considerazioni di fine settimana su quanto di rilevante accaduto nei giorni appena trascorsi. Non si tratterà quindi di una analisi unica su di un singolo argomento, ma di tante micro-analisi su singoli fatti.
Cominciamo con il dire che mercoledì 18 ha rappresentato il secondo anniversario della giornata del predellino, quando Silvio Berlusconi, nel 2007, lanciò l’idea del partito unico del centrodestra. Una idea assolutamente innovativa 733 giorni fa, ma che forse comincia già a mostrare qualche ruga, per non dire qualche crepa.

Del resto, oggi, nel mondo ultraveloce in cui viviamo le idee, anche le migliori, e soprattutto le idee politiche, invecchiano in fretta. A questo aggiungiamo anche che il Pdl è di fatto un’incompiuta. Un reale progetto di partito unico del centrodestra avrebbe dovuto inglobare necessariamente Udc e Lega Nord, che invece si sono ben guardati dall’aderirvi. Insomma, due anni e già i primi problemi si intravedono. Urge pensare qualcos’altro di ancora più innovativo.

Vi è poi stata la privatizzazione degli acquedotti italiani, che ha imposto una virata ultraliberista ad un governo che alterna tratti populisti a tratti selvaggiamente thatcheriani. Una sorta di “disturbo bipolare” da cui la politica italiana fatica proprio a guarire.

Sempre in Italia, è virato improvvisamente verso il giallo (orrido) il caso Marrazzo, con l’assassinio ieri notte della trans Brenda, che gli omofobi vari continuano a declinare al maschile non rispettandone le scelte neanche da morta.
Che vi fosse tanto marcio nella vicenda era già chiaro, ma a questo punto mi viene da dire che molto ancora deve saltare fuori. Perché è evidente che la “lista” dei clienti importanti delle transessuali che si prostituiscono a Roma è lunga e non si esaurisce con il solo ex presidente della Regione Lazio.

Andando all’estero, la settimana è stata contrassegnata dalla designazione di due illustri sconosciuti al vertice dell’Unione Europea (Herman Van Rumpoy quale presidente e Catherine Ashton come Mrs Pesc), che rimarrà ancora per un po’ di tempo un comprimario della scena internazionale. Almeno fino a quando non si capirà che il suo baricentro, come scrivevo ieri, deve spostarsi nel profondo Nord dell’Unione, pena l’inazione eterna tipica dei popoli mediterranei applicata su scala continentale.

Di rilievo è poi il peso che sta assumendo sempre più nelle ultime ore il calcio nello scenario politico internazionale. Gli scontri in Egitto, con l’assalto dei tifosi locali furenti all’Ambasciata algerina del Cairo, e le proteste ufficiali del governo irlandese dopo la scandalosa qualificazione della Francia ai mondiali con un goal che la prova televisiva ha mostrato essere viziato da ben tre scorrettezze (un clamoroso fallo di mano e ben due posizioni di fuorigioco), provano come davvero lo sport sia la continuazione della politica con altri mezzi, una sorta di surrogato della guerra.
Bene farebbero i governi a prenderne pienamente coscienza. E bene farebbe la federazione calcistica internazionale a far ripetere la partita di Parigi (ovviamente non tutta, ma solo i minuti che mancavano allo scadere prima del contestatissimo goal francese), introducendo il principio che, qualora le riprese televisive provino un macroscopico errore arbitrale, è necessario ripetere l’incontro, prendendo drastiche misure per quei calciatori, come Thierry Henry, che hanno palesato slealtà ed antisportività.
Insomma, il sistema nella sua interezza ha trasformato un semplice gioco in qualcosa di vitale per la gente? Se ne assuma le responsabilità e non si scandalizzi più di tanto per le conseguenze violente di gravi ingiustizie.

Piazza San Babila, Milano, 18 novembre 2007: Silvio Berlusconi lancia l'idea del partito unico del centrodestra (Foto di Maurizio Maule, Ag. Fotogramma)

Piazza San Babila, Milano, 18 novembre 2007: Silvio Berlusconi lancia l'idea del partito unico del centrodestra (Foto di Maurizio Maule, Ag. Fotogramma)

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | Hosted by MediaTemple