Nota sabatina/11

Scritto da: il 30.01.10
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Sebbene non si sia guadagnata titoloni sulle prime pagine della stampa mondiale, la notizia del(l’ennesimo) file audio registrato da Osama bin Laden e fatto pervenire ad al-Jazeera è di grande interesse. Non solo perché (potrebbe) conferma(re) che il puppetmaster del terrorismo islamista è vivo nonostante i gravi problemi di salute che lo affligono (è in dialisi da oltre 10 anni), ma anche e soprattutto per i contenuti del messaggio. Contenuti che rappresentano, come molti hanno notato, una vera e propria “svolta verde” del leader di al-Qaeda.

Per la prima volta bin Laden ha parlato di economia e di ambiente (nei 25 precedenti messaggi, sia video che solo audio, dall’11 settembre 2001 in poi aveva solo parlato di politica e religione), accusando gli Stati Uniti di essere  sia all’origine della crisi finanziaria globale che il cuore dei disastri ambientali con cui l’uomo deve confrontarsi. Addiruttura, bin Laden ha chiamato a sostegno delle sue tesi il noto filofoso statunitense Noam Chomsky, rifacendosi alla teoria di quest’ultimo che legge le politiche americane in parallelo con quelle della Mafia.

L’interesse verde di bin Laden, comunque, evidenzia, se mai ve ne fosse stato bisogno, l’antimodernismo intrinseco dell’ideologia ambientalista. Non mi sorprende, insomma, che il burattinaio del terrore mondiale si sia palesato quale fervente ecologista, il tratto si addice benissimo al personaggio.

Ad Haiti – che non ha più su di sé i riflettori dei media mondiali nonostante un numero di morti per il terremoto che alla fine del computo a mio avviso sarà non troppo dissimile da quello dello tsunami asiatico di fine 2004 – impazzano intanto le bande formate dai criminali che il sisma ha liberato. Il disgraziatissimo Paese è ormai una vera e propria No Man’s Land e davvero poco possono i soldati americani intervenuti a portare soccorso. La definitiva destabilizzazione della Repubblica caraibica, per inciso, non mancherà di avere i suoi effetti nell’area e bene farebbero gli Usa a tentare di ristabilire l’ordine con una seria presenza militare. Perché l’alternativa è ritrovarsi una vera e propria terra nullius alle porte di casa.

In Italia tiene banco ancora la campagna elettorale per le elezioni regionali di marzo-aprile e brilla la pessima stella del Partito Democratico, che incassa a pochi giorni di distanza la sconfitta del suo candidato ufficiale alle primarie pugliesi e la disintegrazione di fatto delle sua strategia elettorale, con il no dell’Italia dei Valori al candidato scelto per la Campania. da opporre a quello del centrodestra. L’alleanza con l’Udc non è andata in porto, quella con l’Idv è comunque problematica e anche la Federazione della Sinistra scalpita. Tutti segnali che lasciano prevedere per la primavera imminente l’ennesivo tonfo elettorale del centrosinistra italiano.

Osama bin Laden

Osama bin Laden

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