Il sottotitolo di questa nota odierna potrebbe essere “le 2 rese”. Dal macro al micro, da Kabul a Napoli (o Salerno o Caserta che dir si voglia), il dato saliente di questa ultima settimana mi sembra la bandiera bianca sventolata dai cosiddetti “buoni”.
Cominciamo dall’Afghanistan, dove ormai è assolutamente evidente come i Talebani stiano riconquistando terreno. Per anni di fatto gli alleati hanno avuto soltanto il controllo della capitale, ma ora sembra proprio che stiano perdendo anche questo. Il Paese è nel caos e il governo del pur ottimo presidente Hamid Karzai è stretto all’angolo.
Considerando come il rischio di una vittoria finale talebana sia sempre più tangibile, il segretario generale della Nato, l’ex premier conservatore danese Anders Fogh Rasmussen, ha richiesto l’aiuto di Mosca e New Delhi.
Ribadendo l’intenzione atlantica di inviare nel 2010 altri 39 mila soldati dagli effettivi di Stati Uniti e alleati europei, Rasmussen ha evidenziato come la sicurezza dell’area centroasiatica sia fondamentale non solo per il Paesi occidentali, ma anche per Cina, India e Russia, chiedendo ufficialmente alle ultime due un intervento a sostegno della missione già in atto. Una bella dichiarazione di impotenza, non c’è che dire. Speriamo che almeno l’appello non cada nel vuoto.
Su Napoli, ovvero sulla questione del candidato alla presidenza della Regione Campania, la resa clamorosa è stata di Antonio Di Pietro, che dopo aver detto un no secco alla candidatura del sindaco Pd di Salerno Vincenzo De Luca (sotto processo), al congresso nazionale dell’Italia dei Valori, che si sta svolgendo a Caserta, proprio oggi ha dato l’ok. Un compromesso che la sua base al congresso pare aver proprio gradito. Anche qui, una resa incondizionata alla “ragion di partito” che francamente non mi aspettavo dall’ex pm.

























Carlo Lo Re è un giornalista e saggista catanese (per avere un'idea dei suoi noiosissimi lavori, cliccate il suo sito "serio" linkato da qualche parte qui nel blog ...). Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento più agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.