Nota sabatina/6

Scritto da: il 26.12.09
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

L’ennesima aggressione da parte di un soggetto border line, subita stavolta la notte della vigilia di Natale da Sua Santità Benedetto XVI, ha riacceso la polemica sulla sicurezza dei leader del mondo. Per il resto, settimana piattissima quella del dopo Copenhagen.
Federico Lombardi, il gesuita padre responsabile della Sala Stampa vaticana, si è affrettato a dire che è impossibile blindare il Papa al 100%. Vero. Ma certo rimandare a casa libera con un buffetto la Susanna Maiolo l’anno scorso, al suo primo tentativo di “abbracciare” Papa Ratzinger, non è stata la migliore delle idee. Ora un cardinale, il francesce di origini basche Roger Etchegaray, ha un femore spezzato, cosa che ad 87 anni equivale ad una condanna a morte. Chi pagherà per tutto ciò?

In Italia i disabili mentali, gli instabili, i folli sono liberi di circolare ed agire come meglio credono nella loro insanità. La domanda da porsi è semplice: chi ha certificato che gente come Massimo Tartaglia e Susanna Maiolo non era pericolosa? Esiste una responsabilità oggettiva dei medici in merito alle azioni delittuose compiute da loro pazienti a torto ritenuti innocui? Non esiste … Bene, occorrerebbe allora un urgente intervento legislativo per responsabilizzare i medici e sbatterli in galera qualora da un loro errore di valutazione sulla pericolosità di un soggetto a rischio derivi un crimine, derivi un danno per qualcuno. Giocoforza, occorrerebbe anche rivedere la Legge Basaglia e ripensare la scelta, sommamente stupida, della chiusura dei manicomi.

Tornando al tema della sicurezza dei leader, due episodi così eclatanti nella nostra Penisola a distanza di appena 11 giorni l’uno dall’altro danno da pensare. L’attacco al presidente del Consiglio italiano è stato chiaramente il frutto di un errore della scorta nell’assecondare la sua voglia di contatto con la gente. Per il gesto della Maiolo a San Pietro valgono invece le considerazioni di padre Lombardi. Garantire in toto la sicurezza del Sommo Pontefice non è oggettivamente possibile. Fermo restando che il sistema di protezione di altri leader, come quelli americani o russi, rende assolutamente impensabile il gesto di un folle Tartaglia style, per così dire. Ricordiamo come, alla fine, l’odiatissimo Bush jr abbia in 8 anni rischiato solo di essere colpito da una scarpa, prontamente schivata, in quel di Baghdad.

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