Nota sabatina/8

Scritto da: il 09.01.10
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

In conclusione di settimana registriamo più avvenimenti degni di nota interni che esteri.
Per quanto riguarda lo scenario internazionale sostanzialmente c’è da riflettere a fondo sulle parole di Barack Obama, che ha ammesso gli errori della sua amministrazione nella lotta al terrorismo, assumendosi tutte le responsabilità, ma dichiarando con franchezza di non volere sostituire nessuno nei gangli vitali dell’Intelligence nonostante gli errori fatti.

Comprensibile la scelta del presidente statunitense, anche perché, senza tanti giri di parole, se avesse voluto rimuovere il responsabile ultimo delle carenze evidenziate dal fallito attentato di Natale sul volo Amsterdam-Detroit avrebbe dovuto rassegnare le dimissioni egli medesimo.

Barack Obama, lo si sa, nel novembre 2008 è stato eletto perché fra i due candidati alla presidenza era oggettivamente il più adatto a gestire la grave crisi economica che era esplosa quasi due mesi prima. Senza il crollo di Lehman Brothers, repentino per i profani di questioni finanziarie, probabilmente McCain avrebbe avuto delle chance in più. Anzi, alcuni osservatori – e di sicuro io sono fra questi – senza mezzi termini sostengono che se non fosse esplosa la cosiddetta crisi globale a metà settembre 2008, ai primissimi di novembre il ticket McCain-Palin avrebbe di certo sconfitto quello Obama-Biden.

Insomma, Obama non è mai stato particolarmente ferrato in politica estera, peccato che proprio questa sia il reale banco di prova di qualsiasi statista. Aver proseguito nel privilegiare l’Intelligence elettronica rispetto a quella umana, l’ho scritto più volte nelle ultime settimane, ha condotto alla situazione di allarme planetario attuale. Non c’è la controprova, ma mi azzardo a sostenere che McCain-Palin avrebbero gestito meglio la guerra contro al-Qaeda.

In Italia tiene banco l’esplosione di violenza che ha sconvolto Rosarno, in Calabria, e che ha visto protagonisti alcune centinaia di clandestini extracomunitari. Sfruttati da imprenditori calabresi e “caporali” (italiani e non) senza scrupoli, i migranti hanno reagito con estrema durezza al ferimento di alcuni di loro avvenuto giovedì con dei colpi di arma da fuoco. Il piccolo centro calabro è stato così messo a soqquadro, con innocenti passanti aggrediti e numerose auto di residenti date alle fiamme.

Se tale comportamento è assolutamente inaccettabile e va punito con la massima severità, è anche vero che vanno arrestati e condannati senza attenuanti tutti coloro i quali nel Meridione d’Italia hanno messo in piedi un disumano sistema di sfruttamento della manodopera extracomunitaria che spesso sconfina nella riduzione in schiavitù. A riprova di come Mafia, N’drangheta e Camorra siano un fenomeno “geneticamente” ultraliberista che semplicemente estremizza modalità e comportamenti tipici del Capitalismo.

Sempre in Italia, è certo degno di nota l’appoggio annunciato da Pier Ferdinando Casini a Renata Polverini – segretario generale dell’Ugl, nonché deputata del Pdl – candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio. Casini ha così definitivamente sdoganato l’era delle alleanze elettorali ad assetto variabilissimo. L’Udc alle elezioni regionali di aprile si accorderà valutando caso per caso. Netto il disorientamento nel Partito Democratico, che sull’asse con la formazione di Casini già cominciava a contare per avere qualche opportunità in più di vittoria la prossima primavera.

Barack Obama

Barack Obama

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | Hosted by MediaTemple