Nuova sfida della Corea del Nord, riprocessate 8.000 barre di plutonio

Scritto da: il 03.11.09
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

La Corea del Nord ha lanciato una nuova sfida all’Occidente ed al Giappone, annunciando a sorpresa di aver riprocessato ben 8.000 mila barre di plutonio. Il che pone il Paese vetero-stalinista nella condizione di poter produrre materiale fissile per armi atomiche.
L’operazione di riprocessamento del combustibile nucleare è avvenuta nel “solito” reattore di Yongbyon, in parte smantellato due anni fa in cambio di aiuti economici Usa, sulla base dell’accordo raggiunto nei colloqui a sei del 2007 con Cina, Corea del Sud, Giappone, Russia e Stati Uniti.

Con il plutonio ottenuto, Pyongyang è ora in grado di produrre ulteriori ordigni nucleari, in aggiunta alle 4 o 6 bombe che si pensa possa già avere.
La Corea del Nord ha effettuato due discussi test nucleari, uno nel 2006 ed uno nel maggio di quest’anno, ma chissà perché a Washington si è voluto credere alle sue buone intenzioni.

Addirittura, all’ inizio di ottobre scorso,  durante la visita del premier cinese Wen Jiabao, il leader nordcoreano Kim Jong-il si era detto pronto a ritornare al tavolo delle trattative a condizione di poter parlare direttamente con gli Usa. L’arte della dissimulazione evidentemente non è solo islamica …

Kim Yong-il

Kim Jong-il

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