Obama, la prima settimana …

Scritto da: il 11.11.08
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Un bilancio al volo dei primissimi passi di Obama dopo la sfavillante vittoria di 8 giorni fa non può a mio avviso non tenere conto dell’ottima nomina di Rahm Emanuel a capo del suo staff.

Già lo chiamano Rahmbo e gli rinfacciano i link troppo stretti con l’establishment finanziario, ma Emanuel è uomo capacissimo e preparatissimo, di quelli che fanno sospettare che davvero il popolo ebraico sia il popolo eletto, in prima fila quando il Padreterno ha distribuito i neuroni.

Ma attenzione, fra i collaboratori di Obama, nonché fra i papabili per la carica di segretario al Tesoro, è saltato fuori un nome a mio avviso pessimo, quello di Paul Volcker, predecessore di Alan Greenspan alla guida della Federal Reserve dal 1979 al 1987.

Secondo taluni osservatori di vicende americane, negli anni da governatore della Fed Volcker avrebbe alimentato la speculazione, nonché messo su una sorta di capillare sistema di welfare per le banche americane, con deregulation sfrenata mista a salvataggi impossibili ed iperinflazione.

L’accusa che molti muovono a Volcker ed al suo successore Alan Greenspan, insomma, è apertamente quella di aver posto le basi per una bolla speculativa mondiale che alcuni stimano attorno ai 300 mila miliardi di dollari.

In tutta franchezza, con un simile curriculum e considerata anche l’età avanzata (81 anni), non mi sembra proprio il caso che Obama indichi Volcker come prossimo segretario al Tesoro. Di nomi eccellenti (e meno datati) in giro ce n’è …

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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