Olimpiadi, l’obiettivo di Pechino

Scritto da: il 08.08.08
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

E venne il giorno dell’inaugurazione dei Giochi Olimpici … Sia chiaro che Pechino ha un solo obiettivo: utilizzare le Olimpiadi per entrare a pieno titolo a far parte di una comunità internazionale che ancora guarda la Repubblica Popolare dall’alto in basso. La ribalta mondiale serve a questo unico scopo e per evitare che qualcuno rovini loro la festa i leader postmaoisti faranno di tutto. Ma la questione uigura e quella tibetana non sono vicenda risolvibile con la repressione tout-court. Soprattutto oggi. Perché l’immensa vivisibilità che le Olimpiadi stanno dando alla Rep Pop la stanno dando anche al Tibet ed allo Xinjiang. E Dio non voglia che la diano anche ad al-Qaeda, che già ne ha avuta fin troppa nella Storia …

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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