Ormai è la rivoluzione globale del Medio Oriente

Scritto da: il 21.02.11
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

L’effetto domino ormai è innescato. Tunisia, Algeria, Egitto, Giordania, Yemen, Bahrein, Libia, Marocco sono in fiamme. Con un regime change già avvenuto a Tunisi, al Cairo e (parrebbe anche) a Tripoli. Ora tutto sta a capire se le rivolte in corso in Maghreb e un poco oltre riusciranno a raggiungere la massa critica per divenire la rivoluzione globale di tutto il Medio Oriente.

Altra cosa da comprendere è se il post Ben Ali, il post Mubarak, il post Gheddafi sarà semplicemente gestito da militari laici o se diverrà nel medio-breve periodo l’anticamera di regimi integralisti.

Perché quel che gli osservatori occidentali stanno faticando a capire è che, per quanto oggi ai margini delle proteste (condotte  prevalentemente da giovani disoccupati alla disperazione), gli islamisti non tarderanno ad avere un ruolo di rilievo nella ricostruzione dei vari Paesi coinvolti nell’”incendio sociale” oggi in atto.

Il rischio è che entro qualche anno l’intero Medio Oriente sia una incubatrice di violenza antioccidentale ed antisraeliana. Lo si consideri bene nelle varie cancellerie europee ed americane.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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