Il senatore Pdl Marcello Dell’Utri, amante sfegatato dei libri, ha annunciato oggi una scoperta letteraria di grande rilievo, scoperta che sarà presentata alla XXI Mostra del Libro Antico di Milano. Trattasi di un dattiloscritto di Pier Paolo Pasolini che era scomparso da decenni che avrebbe dovuto costituire un capitolo “portante” del romanzo incompiuto Petrolio. Il contenuto, ha dichiarato Dell’Utri, «è inquietante, parla di temi e problemi dell’Eni, parla di Cefis, di Mattei e si lega alla storia del nostro Paese».
Attorno alla sorte del dattiloscritto vi è un vero giallo. «Credo che sia stato a suo tempo rubato dallo studio di Pasolini», ha spiegato Dell’Utri, che però non ha voluto aggiungere altro.
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La barzelletta in cui si è trasformata la campagna elettorale per le regionali mi ricorda tanto una nota pubblicità televisiva … Perché a questo punto ad Emma Bonino si può – bonariamente, per carità – solo porre una domanda: ti piace vincere facile?
Sul sito di Repubblica ecco una collection di fotomontaggi ruotanti attorno al tormentone Milioni/panino …
BREAKING NEWS – Non accenna a scemare di intensità il caos continuo sulle elezioni regionali di fine mese. Dopo la mancata presentazione della lista dei candidati romani del Pdl e la non accettazione del listino di Roberto Formigoni in Lombardia, ecco che anche il listino di Renata Polverini è stato appena bocciato dalla Corte d’Appello di Roma Continua a leggere »
Sono francamente indeciso se affrontare con piglio severo e scientifico l’analisi dei fatti che hanno condotto alla mancata presentazione della lista del Pdl romano alle vicine regionali o prenderla un po’ più sullo scanzonato. Cominciamo con un approccio serio e se magari strada facendo scivolo nel faceto non vogliatemene.
Procederò per punti (anche) nei vari interrogativi che (mi) porrò, in maniera da essere quanto più chiaro possibile.
1) In un primo momento sembrava che i responsabili dell’inghippo fossero di matrice Alleanza Nazionale, mentre poi si è chiarito che trattavasi di personale Pdl proveniente dai ranghi di Forza Italia. Potrebbe non voler dir nulla, come potrebbe anche voler dire tanto Continua a leggere »
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Lo scandalo della mancata presentazione della lista del Pdl romano alle elezioni regionali di fine mese è stato ottimamente seguito dalla stampa italiana. Segnalo alcuni articoli molto interessanti. Innanzitutto una intervista di ieri sul Corriere della Sera ad Alfredo Milioni, il capro espiatorio (più o meno, va …) su cui si stanno addensando nubi nerissime e che Fabrizio Roncone ha descritto magistralmente. Poi una spietata analisi di Massimo Gramellini su La Stampa. Oggi Roncone torna a scavare con un’intervista al candidato Pdl Pietro Di Paolo. Ed infine questo pezzo della testata on line blitzquotidiano in cui si può leggere come il Milioni non sia nuovo a simili “incidenti”.
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Ieri pomeriggio sono stato a Librino, alla Camera del Lavoro che la Cgil ha coraggiosamente attrezzato nel martoriato quartiere ghetto catanese. Alcuni miei amici del Pd (partito da cui io, giustizialista e forcaiolo ben oltre il limite della decenza, sono assai distante, ma che qui a Catania dispone di ragazzi in gambissima – come Sonia Messina, Giuseppe Berretta, Luca Spataro – che si fanno in 4 per gli altri) hanno organizzato un incontro pubblico, “Viaggio a Librino”, che ha fornito una quantità impressionante di input sulla politica etnea e nazionale. Ma, soprattutto, su come si possa risollevare un “bronx” europeo abitato da gente di tutto defraudata Continua a leggere »
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Città ostaggio di irrazionali zone a traffico limitato (Roma e Catania, le mie, lo provano ampiamente …), la pistola alla tempia puntata dagli ambientalisti su qualsiasi scelta urbanistica degli enti locali, i media a parlare e scrivere ossessivamente di riscaldamento globale, rappresentanze nei consessi istituzionali a lungo (almeno fino all’insana scelta dell’alleanza rosso-verde che ha affossato il capitale di voti della sinistra estrema italiana) mostruosamente sovradimezionate rispetto al reale radicamento degli ecologisti nella nostra società, titoloni di quotidiani e tg su qualsivoglia minima emergenza ambientale, immotivati e inutili blocchi al traffico cittadino, esponenti di associazioni verdi presenti in tv anche a commentare fatti ben distanti da quelli di loro competenza (in questo preciso momento su Rai News 24, per esempio) …
Ebbene, Angelo Bonelli, presidente dei Verdi italiani, è stato ricoverato in ospedale dopo 33 giorni di sciopero della fame deciso per protestare contro l’assenza dei temi ambientali sui media in questa campagna elettorale per le regionali di fine mese … Sempre più senza parole …
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Oggi su l’Unità campeggia in prima pagina una dichiarazione di Emma Bonino, candidata incautamente unitaria del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio: «Vincerò perché» …
La Bonino, è sommamente evidente, va incontro a fine marzo a una sconfitta epocale. Renata Polverini, candidata del centrodestra con idee e soluzioni di sinistra spinta (non foss’altro per la sua storia personale di sindacalista), vincerà con oltre il 60% dei voti Continua a leggere »
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La vera emergenza lavoro nel Meridione d’Italia, e segnatamente in Sicilia, riguarda il comparto agrario, con circa 85.000 posti di lavoro a rischio solo nell’Isola. Segnalo questo bel blog di un agronomo, Corrado Vigo, che propone alcune mosse per uscire dall’impasse. Davvero di un certo interesse.
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Sebbene con qualche sospetto di brogli, Victor Yanukovic era stato eletto presidente ucraino sul finire del 2004. Ma la cosiddetta “rivoluzione arancione”, finanziata da George Soros, da Washington e (sic!) da Tbilisi aveva cancellato l’esito di quel voto, consegnando il Paese al filo-occidentale Viktor Yuscenko.
Negli anni, come era a mio avviso nelle premesse, il doppio sistema di potere “liberale” di Yuscenko e della premier Yulia Timoshenko non ha portato per nulla benefici all’Ucraina, conducendo il Paese a numerose crisi con la Russia, nonché sull’orlo del default Continua a leggere »
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Il sottotitolo di questa nota odierna potrebbe essere “le 2 rese”. Dal macro al micro, da Kabul a Napoli (o Salerno o Caserta che dir si voglia), il dato saliente di questa ultima settimana mi sembra la bandiera bianca sventolata dai cosiddetti “buoni”.
Cominciamo dall’Afghanistan, dove ormai è assolutamente evidente come i Talebani stiano riconquistando terreno. Per anni di fatto gli alleati hanno avuto soltanto il controllo della capitale, ma ora sembra proprio che stiano perdendo anche questo. Il Paese è nel caos e il governo del pur ottimo presidente Hamid Karzai è stretto all’angolo Continua a leggere »
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Ghiaccio sulle dita,
ghiaccio nella mente,
ghiaccio nel suo sguardo assente
(Robert Service, La ballata del blasfemo Bill)
Non è un capolavoro questo romanzo dell’americano Steve Berry, ma ha dei punti di forza. L’ambientazione (parzialmente) antartica, molti colpi di scena, una scrittura non piatta.
La trama è semplice: nei primi anni ‘70 un sottomarino statunitense in avaria non viene soccorso e l’equipaggio viene lasciato morire. Decenni dopo il figlio del comandante, un ex agente dei servizi americani ormai congedatosi, decide di indagare i perché di tale cinica scelta da parte della US Navy e si ritrova in un vortice di intrighi ad altissimo livello. Sullo sfondo, la ricerca di una civiltà ancestrale sconosciuta Continua a leggere »
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Ormai è una vera e propria spy story quella che ruota attorno ad Antonio Di Pietro. La sua foto seduto a tavola accanto a Bruno Contrada (appena 9 giorni prima del clamoroso arresto per mafia di quest’ultimo) di fatto potrebbe anche non voler dire proprio nulla, ma le ipotesi in merito ormai si rincorrono. Segnalo due interessanti ricostruzioni della vicenda, quella di Felice Cavallaro sul Corriere della Sera di ieri e quella odierna a firma Orpheus sul quotidiano on line il legno storto. Sul Corsera di oggi vi è poi una intervista a Di Pietro in cui il leader dell’Idv spiega a Felice Cavallaro la sua posizione.
Sulla vicenda Di Pietro/Cia ricordo una cosa ben precisa. Nel 1992 ero fuoriuscito da un anno scarso da Comunione e Liberazione, il movimento cattolico nel quale avevo militato per circa 7 anni, ma, per credo comprensibili motivi affettivi, ero rimasto assai vicino all’ambiente degli universitari ciellini di Bologna, nel quale avevo tutti i miei amici.
L’esplosione di Tangentopoli fu uno choc per il Movimento, soprattutto al Centro Nord, e le reazioni della galassia ciellina non sempre furono lucidissime. Fra le varie voci che circolavano allora a Cl, una mi sembrava di pura fantapolitica, ma oggi è da rileggere con estrema attenzione, quanto meno perché risulta essere la primissima ipotesi di una ricostruzione che a distanza di quasi 20′anni sta sempre più emergendo con una certa forza mediatica Continua a leggere »
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I tagli al bilancio Usa hanno colpito in pieno i programmi della Nasa, cancellando il progetto di riportare l’uomo sulla Luna, almeno da parte americana.
Una simile scelta, purtroppo, evidenzia (ancora una volta) come Barack Obama non comprenda molto la politica internazionale.
La geopolitica del nuovo millennio è tutta incentrata su Artico e Spazio. In un momento in cui l’India si attrezza per utilizzare il nostro satellite come una enorme miniera da svuotare (e stiamo certi che seguiranno a breve anche analoghi progetti cinesi), il disimpegno di Obama è miope. Segno chiarissimo di come gli sfugga la ratio profonda dell’odiena politica estera …

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Dal settembre 2008 due diverse scuole di pensiero cercano di spiegare la crisi economica in atto. Gli ottimisti (in genere analisti vicini agli ambienti di Wall Street) parlano di una classica crisi a “V”, con la rapida caduta (che già ci sarebbe stata) e un altrettanto rapido ritorno al condizioni di normalità. I pessimisti parlano invece di recessione postmoderna, molto profonda e seguita sì da una qualche forma di ripresa, ma senza creazione di nuovi posti di lavoro che vadano a sostituire quelli persi per la crisi.
La domanda da porsi, semplicissima, è questa: ma vi è davvero ripresa se non viene in qualche modo mitigata la piaga della disoccupazione? Francamente, anche con un occhio ai correnti drammi sociali in Italia, non mi pare proprio che si possa riprondere di sì …

E tanto per dare un colpo al cerchio e uno alla botte, ammettiamolo che oggi il premier (che non dice solo assurdità) è stato coraggioso a rilanciare la vecchia proposta radicale di Israele nell’Unione Europea. Sarebbe bellissimo e consentirebbe all’Europa di difendere lo Stato ebraico in maniera seria. Silvio Berlusconi di errori politici ne fa molti, ma questo suo incondizionato sostegno a Israele lo fa davvero risalire in classifica di tanti punti …

Il cosiddetto processo breve è oggettivamente un regalo macroscopico ai criminali. Una follia legislativa che dovrà essere la prima delle leggi berlusconiane da abolire quando altri andranno al governo Continua a leggere »
Ho aspettato un po’ di giorni per scrivere sull’incontro pubblico fra Nello Musumeci ed Enzo Bianco sostanzialmente perché avevo bisogno di metabolizzare le tante proposte e suggestioni di Idea Catania, un vero evento, con l’auditorium dell’ex Monastero dei Benedettini gremito nonostante le complessive 3 ore di interventi (in effetti un po’ troppi e non tutti essenziali) Continua a leggere »