Pakistan, come volevasi dimostrare

Scritto da: il 15.03.09
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Nel mezzo di una crisi di credibilità senza precedenti, il che è davvero tutto dire per un personaggio di per sé assai poco credibile, il presidente pakistano Zardari non ha trovato nulla di meglio da fare che ordinare l’arresto dell’oppositore Nawaz Sharif, che starà confinato ai domiciliari in attesa che scemino le proteste di piazza dei suoi sostenitori.

In che cosa il vedovo di Benazir Bhutto oggi al comando in Pakistan differisca da Musharraf nel gestire simili frangenti di crisi davvero fatichiamo a capirlo. A parte, ovviamente, la capacità di fare dell’ex generale che il vedovo d’oro non si sogna neanche la notte …

Nawaz Sharif (AP Photo/Lefteris Pitarakis)
Nawaz Sharif (AP Photo/Lefteris Pitarakis)
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