Pakistan, gli Usa pronti a sequestrare le atomiche

Scritto da: il 19.05.09
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

La notizia era nota da anni, ma ormai stanno emergendo particolari sempre più precisi: gli Stati Uniti hanno un piano di pronto intervento per neutralizzare e portare altrove le atomiche pakistane qualora gli integralisti islamici dovessero prendere il sopravvento ad Islamabad.

Per l’esattezza, vi è in Afghanistan un corpo speciale (composto da appartenenti alla Delta force dell’Esercito, ai Seals della Marina e alla Task Force Orange dell’Intelligence) pronto ad impossessarsi delle armi nucleari pakistane, a disattivarle ed a spostarle rapidamente in luoghi sicuri in caso i talebani e/o al-Qaeda raggiungano le leve del potere in Pakistan, ovvero anche solo tentino di impossessarsi fisicamente delle testate.

Da anni la National Security Agency (Nsa) e la Central Intelligence Agency (Cia) seguono tramite i satelliti tutti gli spostamenti delle atomiche pakistane e delle rampe mobili di lancio lungo le linee ferrate del Paese.

In possesso degli americani vi sono anche delle dettagliate mappe dei depositi nucleari di Islamabad, depositi dove in passato ufficiali e tecnici Usa hanno lavorato in tutta segretezza.

Secondo la tv Fox di Rupert Murdoch, dopo varie esercitazione svoltesi nel deserto e nelle zone rocciose del Nevada, il corpo speciale americano sarebbe in grado di sequestrare quasi per intero l’arsenale atomico pakistano, che si troverebbe in prevalenza nell’area della capitale Islamabad, non lontana dall’Afghanistan. Ovviemente, quel “quasi” preoccupa non poco, perché basterebbe una sola testata in mano ai terroristi islamici per tenere sotto scacco l’Occidente.

Ed appunto per eviatare una simile evenienza che i soldati statunitensi sarebbero già nelle aree di frontiera fra Pakistan ed Afghanistan per prevenire con operazioni fulminee ogni eventuale tentativo dei talebani d’impadronirsi delle testate.

Emerge poi da un documento del Pentagono che nel 2004 il Pakistan possedeva 35 ordigni nucleari, ma oggi il loro numero è certo aumentato.

Sempre secondo Fox Television, la recente nomina del generale Stanley McChrystal come capo sia delle forze americane che di quelle alleate in Afghanistan sarebbe stata fatta proprio per prevenire una eventuale emergenza nucleare in Pakistan.

McChrystal ha molta esperienza di blitz di grande delicatezza, avendo guidato fino al 2008 il Joint Special Operation Command di Afganistan e Iraq. Per inciso, fu proprio grazie a lui che venne catturato Saddam Hussein ed ucciso al-Zarqawi, il leader iracheno di al-Qaeda.

Il generale americano Stanley McChrystal
Il generale americano Stanley McChrystal
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