Pdl: ed è subito scontro

Scritto da: il 09.07.11
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Davvero in casa Pdl (come pure in casa Pd, per carità) l’autolesionismo è la regola … Nemmeno il tempo di nominare il (politicamente) giovane Angelino Alfano segretario del Popolo della Libertà che già arrivano i primi siluri nella sua direzione, lanciati da Roberto Formigoni. Il presidente della Regione Lombardia in rapida successione ha chiesto più attenzione per il centro quale alleato nel 2013, ha (conseguentemente) incontrato il leader dell’Udc Casini ed ha parlato con forza di primarie per il ruolo di candidato premier post era Berlusconi. Il che suona un po’ (tanto) come una vera e propria delegittimazione di Alfano, che il Cav. ha pubblicamente scelto quale suo successore per la corsa a Palazzo Chigi.

Dal canto suo, anche Angelino Alfano, obtorto collo, si è detto d’accordo per le primarie, ma è chiaro che non gradisce le mosse di Formigoni, un uomo che ormai da anni studia da premier, avendo anche alle spalle un “popolo” (Comunione e Liberazione e la Compagnia delle Opere) in grado di sostenere le sue ambizioni. Ovvio che il neosegretario lo veda come un pericoloso competitor personale. Quali contromisure adotterà Alfano? Vedremo. Anzi, considerato il clima interno al Pdl, ne vedremo delle belle. Certo, però, che, da parte dei suoi, un minimo di pace almeno all’inizio dell’incarico non sarebbe stato stato male concedergliela.

Angelino Alfano e Roberto Formigoni
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