Ormai è davvero scioglimento record per la calotta polare. Dalle rilevazioni satellitari Nasa dei giorni scorsi, infatti, risultano aperti sia il mitico passaggio a Nord Ovest (in territorio canadese), che quello a Nord Est (Mare di Laptev, in Siberia). E gli scienziati parlano già di un oceano completamente sgombro dai ghiacci in estate entro il 2030, ossia in una ventina d’anni circa.
Oggi, quindi, l’Artico può essere circumnavigato, ed è la prima volta che accade, pare, in 125mila anni. Anche se si ha la prova di condizioni climatiche assai più miti delle attuali nell’area intorno al nostro Medioevo.
È certo un evento che ha dello straordinario, anche se erano circa 3-4 anni che gli studiosi ne parlavano come assai probabile. Ora è davvero coronato il sogno degli esploratori di tutte le ere, ma certo, in generale, non c’è da fare i salti mortali, dato che comunque si tratta di un pessimo segnale sulle condizioni di salute del pianeta.
A parte il discorso geopolitico sull’attribuzione in sede internazionale della sovranità su delle acque di cui fino ad una decina d’anni fa non importava a nessuno, nel breve periodo l’attuale situazione dovrebbe solo consentire a chi naviga di tagliare moltissimi chilometri percorrendo le nuove rotte tra il Nord del Canada e la Russia.
Per la gioia delle compagnie di navigazione, visto che negli anni passati talvolta si era aperto l’uno o l’altro passaggio, ma non era mai accaduto in epoca storica che entrambi i passaggi risultassero percorribili. Segno che davvero, a prescindere dai perché, il clima sta mutando radicalmente …