Polo Sud, il mistero delle Cascate di Sangue

Scritto da: il 23.04.09
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Potrebbe sembrare la trama di un film di fantascienza o spionaggio, invece è la semplice realtà. Nell’Antartide orientale, il ghiacciaio Taylor, di norma di un biancore accecante,  presenta delle visibilissime strisce rosse. Si tratta delle cosiddette Cascate di Sangue, delle fonti ricche di ferro e zolfo che dal ghiacciaio finiscono poi in mare.

E proprio mentre ragionavano su tale anomalia della natura, alcuni scienziati della Montana State University e della Harvard University hanno scoperto un antichissimo ecosistema che per milioni di anni è rimasto di fatto isolato sotto la coltre del Polo Sud, riuscendo a sopravvivere per ere solo grazie alla metabolizzazione di composti di zolfo e ferro.

La fonte in questione è alimentata da uno strabiliante lago salmastro sepolto sotto i ghiacci, le cui esatte dimensioni sono ancora da accertare per le difficoltà ad effettuare carotaggi dovute allo spessore della coltre ghiacciata.

Per gli scienziati, capitanati da John Priscu, il bacino di alimentazione delle Cascate di Sangue, che sono note al mondo da circa un secolo, sarebbe costituito da quel che rimane di un antico mare che più o meno 1 milione e mezzo di anni fa è rimasto intrappolato fra i ghiacci.

Per inciso, nel lago vi è vita batterica, il che fa emergere la domanda su come possa mai funzionare un ecosistema al di sotto di un ghiacciaio. Vi sono infatti dei microrganismi che sopravvivono in assenza di luce ed ossigeno, nonché in acque molto saline, con alte concentrazioni di zolfo e suoi composti, tanto che il lago è stato definito dai ricercatori «una sorta di capsula del tempo unica nella storia della Terra».

Il Ghiacciaio Taylor
Il Ghiacciaio Taylor
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | Hosted by MediaTemple