Il cosiddetto processo breve è oggettivamente un regalo macroscopico ai criminali. Una follia legislativa che dovrà essere la prima delle leggi berlusconiane da abolire quando altri andranno al governo [temo non prima del 3000, ma prima o poi accadrà, suvvia, un po' di ottimismo, amici del Pd (qualcuno ce l'ho anch'io, giuro ...)].
Personalmente sono un giustizialista convinto, quindi mi curo (assai) poco delle garanzie, soprattutto delle garanzie di chi la legge l’ha già infranta ed è recidivo, se non (delinquente) abituale.
Ragionando su che cosa fare nell’immediato dopo l’approvazione di questa pazzia, mi veniva in mente una delle mie deliranti proposte ultragiacobine: e se i giudici aggirassero l’ostacolo della nuova norma condannando gli imputati senza tanto rifletterci su?!? Insomma, trasformare ogni processo (ormai breve) in un processo per direttissima e comminare condanne senza esitazione alcuna, soprattutto nel caso di pregiudicati incalliti … Sarebbe davvero rivoluzionario …

























Carlo Lo Re è un giornalista e saggista catanese (per avere un'idea dei suoi noiosissimi lavori, cliccate il suo sito "serio" linkato da qualche parte qui nel blog ...). Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento più agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.
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