Processo breve? E se i giudici replicassero con una sfilza di condanne ultrarapide?

Scritto da: il 01.02.10
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Il cosiddetto processo breve è oggettivamente un regalo macroscopico ai criminali. Una follia legislativa che dovrà essere la prima delle leggi berlusconiane da abolire quando altri andranno al governo [temo non prima del 3000, ma prima o poi accadrà, suvvia, un po' di ottimismo, amici del Pd (qualcuno ce l'ho anch'io, giuro ...)].

Personalmente sono un giustizialista convinto, quindi mi curo (assai) poco delle garanzie, soprattutto delle garanzie di chi la legge l’ha già infranta ed è recidivo, se non (delinquente) abituale.

Ragionando su che cosa fare nell’immediato dopo l’approvazione di questa pazzia, mi veniva in mente una delle mie deliranti proposte ultragiacobine: e se i giudici aggirassero l’ostacolo della nuova norma condannando gli imputati senza tanto rifletterci su?!? Insomma, trasformare ogni processo (ormai breve) in un processo per direttissima e comminare condanne senza esitazione alcuna, soprattutto nel caso di pregiudicati incalliti … Sarebbe davvero rivoluzionario …

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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