Punteruolo rosso, ovvero quando al castigo di Odino si somma la negligenza del Comune di Catania

Scritto da: il 14.05.09
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Personalmente non ho mai amato le palme di cui la Sicilia è disseminata. Le considero un po’ la prova provata del fatto che l’Isola sia una zolla tettonica africana e la cosa urta fortemente la mia sensibilità culturale nord europea. L’epidemia che ha decimato questo tipo di albero, insomma, a me non fa né caldo né freddo, anzi, sotto sotto gongolo, cullandomi al pensiero che si tratti di una sorta di castigo di Odino (o Wotan che dir si voglia), il padre degli Dei scandinavi, che certo preferirà pini ed abeti.

Ma a prescindere dalla mie antipatiche considerazioni, quello del punteruolo rosso è una vera e propria disgrazia per l’Isola, tanto che il 9 marzo la giunta della Regione Siciliana ha dichiarato lo stato di calamità naturale. Vi è poi un precedente decreto del 2007 che  prescrive la distruzione di tutte le parti aggredite.

Bene, a Catania che cosa ti combina l’amministrazione comunale? Sceglie un bel parco pubblico e vi crea una discarica abusiva con i resti delle palme tagliate infette. Per l’esattezza nel boschetto della Playa di Catania, dove gli addetti di Palazzo degli Elefanti hanno scaricato una marea di tronchi con evidentissime tracce degli insetti. Tronchi che, secondo un decreto ministeriale, devono invece essere distrutti.

La vicenda è ottimamente ricostruita da Antonio Condorelli (sempre lui, l’uomo di Report) nel suo blog. Cliccate e leggete:

http://antonio-condorelli.spaces.live.com/blog/cns!186CA99195E1CCED!543.entry

palma

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