Quel che resta dell’Eta uccide l’uomo della Tav basca

Scritto da: il 04.12.08
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Ieri dei sicari dell’organizzazione basca Eta hanno sparano all’imprenditore Ignacio Uria, 71 anni, vittima inerme di un gruppo terroristico senza più freni alla sua follia. Si è trattato di una operazione organizzata con precisione militare per assassinare un anziano disarmato e senza scorta, nonostante le minacce subite.

I terroristi dell’Eta hanno così ricominciato a mietere cadaveri a quasi dieci mesi dall’ultimo attentato mortale, quello all’ex consigliere comunale socialista Isaias Carrasco, assassinato il 7 marzo scorso. Ed hanno scelto ancora una volta un obiettivo facile facile, anche perché assolutamente indifeso: un imprenditore ultrasettantenne, Ignacio Uria Mendizabal, che con la sua azienda collaborava alla costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità, soprannominata la “Y basca” per la particolare forma del tracciato, linea odiata dagli indipendentisti come una insopportabile intrusione del governo di Madrid nelle vicende basche.

Ma forse ciò che più interessava quel che resta dell’Eta era di dimostrare di essere ancora operativa nonostante l’arresto in Francia, appena un paio di settimane fa, di uno dei capi più ricercati, Garikoitz Aspiazu Rubina, detto “Txeroki”, il comandante militare.

E così, due killer hanno rubato una macchina ieri di primo mattino, sequestrando anche il conducente in una zona parecchio isolata tra le montagne di Itziar, vicino San Sebastian, o Donosti che dir si voglia, e sono andati ad Azpeitia, a circa 25 chilometri di distanza, attendendo che l’anziano imprenditore uscisse dalla sua frabbrica, la Altuna y Uria, e lo hanno freddato.

Sono di certo gli ultimi colpi di coda dell’Eta, ma Madrid dovrebbe sbrigarsi ad adottare misure risolutive della vincenda basca. Dialogando con chi merita di sedere ad un tavolo di trattattive. E colpendo durissimamente chi merita solo d’essere annientato.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | Hosted by MediaTemple