Report Sud: per la Fondazione Curella il 2009 sarà un annus horribilis

Scritto da: il 25.01.09
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Secondo le previsioni della Fondazione Curella, in genere assai precise e veritiere, nel 2009 il Pil delle regioni meridionali del nostro Paese calerà dell’1.5% a fronte di un -1% della media nazionale.

Il Report Sud 2009 presentato a Palermo dalla stessa Fondazione e dal Diste (Dipartimento Studi Territoriali) non lascia margini all’ottimismo. Nel 2008 il Pil nel Mezzogiorno ha fatto registrare una flessione dell’1.3%, mentre nel resto d’Italia questa è stata appena dello 0.2%.

Per quanto riguarda poi il tasso di occupazione al Sud, nel 2008, rispetto all’anno precedente, scendeva dello 0.1%, con una media nazionale che si è attestata ad un +1%.

Insomma, le politiche di sviluppo del Mezzogiorno degli ultimi anni, di centrodestra o di centrosinistra poco importa, fin qui sono risultate assai poco efficaci. Per una endemica carenza infrastrutturale, nonché per un grave gap socio-economico, che viene ovviamente aggravato oggi dalla crisi globale.

Ma il peggio deve ancora venire. Come ha infatto evidenziato il presidente del Diste, Alessandro La Monica, «di prassi gli andamenti economici che colpiscono il Nord del Paese si ripercuotono al Sud dopo circa un anno, e quindi la crisi del 2008 deve ancora colpire il Mezzogiorno nella sua fase più acuta. Bisogna quindi riformare in tutti i settori, liberando risorse e potenzialità che, soprattutto in Sicilia, sono soffocate dal peso di corporazioni e agglomerati di potere».

Com’è comprensibile, a Catania la situazione è ancora più grave a causa dello stato di crisi del Comune, cui va ad aggiugersi il pessimo stato del sistema economico etneo nel suo complesso.

http://www.fondazionecurella.org/

http://www.disteconsulting.net/

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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