Finalmente gli Stati Uniti si sono accorti, o almeno lo hanno pubblicamente ammesso, di quel che da anni ormai è di assoluta evidenza: il Pakistan rischia di avere una guida islamista, che gestirebbe anche l’arsenale atomico del Paese.
Le allarmate dichiarazioni di stanotte della Rodham Clinton arrivano tardi, quindi. Ora che l’unico vero baluardo contro la follia fondamentalista ha fatto i bagagli ed è andato in pensione (almeno ufficialmente). Ossia l’ex generale Pervez Musharraf, che nella sua lotta all’Islam radicale dentro i confini pakistani è stato lasciato solo da tutti, specie da Washington, che non lo ha supportato come avrebbe dovuto fare.
Ora il Pakistan ha una guida debole e davvero potrebbe in ogni momento cadere nelle mani degli integralisti. Meno male che il Pentagono, i cui generali sono talvolta più lungimiranti dei politici del Congresso, da un decennio almeno hanno dei piani di pronto intervento per cercare di prendere possesso delle testate atomiche pakistane nel caso di un malaugurato regime change fondamentalista a Islamabad. In ogni caso, più facile e dirsi che a farsi …
