Ryad-Damasco, verso il disgelo. È la fine dell’isolamento siriano?

Scritto da: il 04.03.09
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Damasco nelle ultime settimane sembra essere al centro dei più importanti giochi diplomatici mediorientali, con politici e funzionari di Stati Uniti, Unione Europea ed Arabia Saudita a fare la spola fra le proprie e la capitale siriana. Tutti Paesi, benineteso, che fino ad un anno fa circa osteggiavano fortemente il regime alawita.

L’ultimo fiero avversario (o forse ex avversario, ma è ancora presto per affermarlo con certezza) che si è recato a Damasco è stato oggi il ministro degli esteri saudita Saud al-Faysal, che si è incontrato con il presidente Bashar al-Assad, a confermare le recenti indiscrezioni su di un avvicinamento fra i due Paesi.

Insomma, da un lato l’apertura di Washington a Damasco dell’ultima fase della presidenza Bush jr e dall’altro il progressivo disgelo tra Ryad e Damasco, i cui rapporti più o meno dal 2005 erano assai tesi a causa delle gravi lacerazioni in Libano tra filo-occidentali (appoggiati pure da Ryad) e filo-iraniani (sostenuti da Damasco).

A metà febbraio, comunque, vi erano già stati segnali concreti di distensione con la visita in Siria del capo dei servizi di Intelligence sauditi, il principe Abd al-Aziz al-Muqrin.

Appare quindi finito l’isolamento internazionale del regime siriano, voluto nel 2004 da Bush jr e dal presidente francese Jacques Chirac e scardinato l’anno scorso dal nuovo inquilino dell’Eliseo, Nicolas Sarkozy.

Del resto, in un Medio Oriente in preda agli estremismi più virulenti, davvero la chiusura preconcetta dell’Occidnete nei confronti del laico Bashar al-Assad appariva incomprensibile. Oltre che sommamente autolesionista.

Bashar al-Assad
Bashar al-Assad
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