Secondo i primi sondaggi, gli spettatori statunitensi avrebbero incoronato Barack Obama vincitore del secondo dibattito, da poco conclusosi, fra i due principali sfidanti per la Casa Bianca. Obama è già in vantaggio nei sondaggi, ma francamente continuo a non credere nella possibilità di una sua vittoria finale. A meno che la crisi finanziaria non si trascini con l’attuale intensità per un altro mese ancora.
McCain, è noto, è meno ferrato in economia. Per non parlare della sua vice, Sarah Heath Palin. Ma siccome un mese in America è un tempo assai lungo (ben più lungo che da noi) si può tranquillamente affermare come ancora nulla vi sia di certo. In ogni caso, non è da sottovalutare l’annuncio ad effetto di McCain su Warren Buffett, il guru di Omaha, quale suo eventuale segretario al Tesoro. Buffett è uno dei più grandi conoscitori, se non il più grande in assoluto, dell’odiena finanza globale e nessuno meglio di lui potrebbe gestire la crisi corrente.
Per ora, quindi, Obama è avanti nei sondaggi e la situazione complessiva è certamente a suo favore. Ma da qui al 4 novembre tutto può cambiare. Diciamo che per il momento il candidato democratico alla presidenza sta accumulando un certo vantaggio. Tutto qui. Fossi in McCain non mi preoccuperei più di tanto.