Si riunisce oggi in Svizzera il gruppo Bilderberg, ma che cos’è?

Scritto da: il 09.06.11
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

I Bilderbergs si riuniscono oggi a St Moritz, in Svizzera, al Suvretta House Hotel, fra le usuali polemiche dei No Global. Ma che cos’è con esattezza il gruppo denominato Bilderberg? Esso nasce nel maggio del 1954, durante una riunione tenutasi nell’omonimo albergo olandese di Oosterbeek sotto l’egida del principe Bernardo d’Olanda, che ne è stato presidente fino al 1976, quando venne coinvolto nello scandalo Lockheed. Da allora i cosiddetti Bilderbergs – che hanno man mano assunto un ruolo sempre più importante nella politica mondiale – si riuniscono annualmente in un luogo sempre diverso.

Ben poco si può sapere sui contenuti delle loro più che riservate riunioni. Secondo le tesi dei detrattori, il gruppo di fatto si adopererebbe per la creazione del cosiddetto New World Order (Nuovo Ordine Mondiale) con lo scopo di indirizzare i destini del pianeta e porli nelle mani di una ristretta cerchia di uomini di potere.

Prescindendo dalle teorie di fantapolitica di alcuni complottisti ad oltranza, è comunque lecito però osservare come il gruppo Bilderberg abbia avuto o abbia fra i suoi aderenti uomini politici di calibro internazionale (Allen Dulles, Richard Holbrooke, Henry A. Kissinger, Robert McNamara, Peter Mendelson), capi di Stato e primi ministri (Carl Bildt, George Bush sr, Bill Clinton, Felipe Gonzales, Olof Palme, Jorge Sampaio), governatori di banche centrali ed insigni banchieri (Tommaso Padoa-Schioppa, Alessandro Profumo, Eric Roll, Eric D. Warburg, Siegmund Warburg, James David Wolfensohn), finanzieri, industriali e dirigenti di fama (Giovanni Agnelli, Umberto Agnelli, Franco Bernabè, Henry Ford II, David Rockefeller sr, John D. Rockefeller, Nelson Rockefeller, Edmund Rothschild), alti esponenti dell’Unione Europea (Mario Monti, Pedro Solbes), influenti giornalisti ed opinion maker (Carlo Rossella) ed esperti di difesa (Zbigniew K. Brzezinski), tutti esclusivamente cittadini di Paesi Nato o comunque dell’Europa occidentale.

Del gruppo si entra a far parte solo tramite invito ed ai suoi componenti pare sia vietato riferire all’esterno delle discussioni alle quali si è partecipato o assistito e soprattutto parlare con chiunque delle decisioni prese. In genere le riunioni vertono sui temi più scottanti di politica estera, come le relazioni Est-Ovest, il controllo degli armamenti, le sanzioni internazionali, i problemi relativi il deficit ed il debito, le crisi più virulente.

Da un punto di vista geopolitico non è azzardato affermare come i Bilderbergs siano una creatura prevalentemente europea. Molti sono i delegati americani e canadesi, ma due terzi dell’“assemblea” proviene dal Vecchio Continente. Le riunioni annuali di solito hanno la durata di tre giorni (in genere da giovedì notte al pranzo di domenica) e si tengono grossomodo fra la fine di maggio ed i primi di giugno a rotazione in Paesi della comunità atlantica.

Una caratteristica particolare del gruppo è la presenza di numerose teste coronate europee, che partecipano ai lavori ufficialmente come ospiti occasionali. La regina Beatrice d’Olanda ed il consorte, ad esempio, intervengono regolarmente ai seminari dei Bilderbergs. Forte infatti è rimasto il legame del gruppo con l’Olanda, Paese nel quale è nato, tanto che una sorta di piccolo segretariato dell’organizzazione si trova presso L’Aia.

Gotha discreto del potere mondiale, i Bilderbergs hanno inevitabilmente stimolato la fantasia di molti teorici della cospirazione nel corso dei decenni, ma in realtà il gruppo dal 1954 ha certo fatto dei passi avanti in quanto a trasparenza. Le liste dei vari partecipanti ai lavori sono oggi pubbliche e prima di ogni meeting il presidente tiene una conferenza stampa, rispondendo alle domande dei giornalisti.

Quanto al sistema di finanziamento del gruppo esso è assai semplice. I membri con funzioni direttive versano le somme non elevatissime necessarie al mantenimento dell’agile struttura e del segretariato dell’Aia, mentre i membri del Paese che ospita l’incontro annuale si fanno carico della sua organizzazione curando gli aspetti logistici, tipo la scelta dell’hotel, che in genere viene interamente prenotato e riservato solo ai partecipanti ai lavori.

Per quanto non sia certo il caso di considerare il gruppo come una specie di “Grande Fratello” con maligne finalità occulte, esso è indubbiamente un influente centro di orientamento, di suggerimento e, tendenzialmente, di indirizzo della politica mondiale. I suoi aderenti rappresentano in assoluto l’élite politico-economica del pianeta e le decisioni da loro prese hanno incontestabilmente un peso globale. Di sicuro, fra i think tank del mondo i Bilderbergs rappresentano il più potente. Tanto che un adagio tipico dell’alta società occidentale afferma che se si è invitati dai Bilderbergs si è decisamente arrivati.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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