Siria, Assad prepara un micro Stato alawita

Scritto da: il 14.05.12
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Sembra ormai sempre più evidente la strategia geopolitica di Bashar al-Assad. Fra un massacro di civili e l’altro, il presidente siriano sta lavorando, ed anche abbastanza velocemente, per creare un piccolo Stato che sia omogeneamente alawita dove potersi ritirare lui e i suoi fedelissimi nel caso (non improbabile) che la guerra civile dovesse volgere al peggio per il suo regime.

Osservando con attenzione le mappe del Nord Ovest della Siria, l’area a più alta concentrazione di alawiti, specie nella catena montuosa Jabal al Nusariyyah (chiamata anche Jabal al Alawiyeen, in arabo “montagne degli alawiti” in ambedue i casi), che va da Nord a Sud dal confine turco fino alle colline che stanno sopra la pianura libanese di Akkar, se si traccia un segno verticale si toccano i centri di Tal Kala e Jisr al Shogur. Più giù Hama e Homs. Insomma, vi è qualche elemento per far pensare ad una vera e propria opera di pulizia etnica.

L’obiettivo di Assad appare ovvio: creare una enclave sulla costa, una sorta di micro Stato al centro dei territori alawiti dove ritirarsi qualora dovesse perdere Damasco. Si badi bene: lo sbocco sul Mediterraneo sarebbe vitale nell’ottica di dover ricevere rifornimenti dalle uniche potenze su cui può ancora contare, ossia l’Iran e la Russia. Di più: un piccolo Stato alawita sarebbe null’altro che tornare agli anni Trenta.

Pochi lo ricordano, ma, franato l’Impero ottomano, i dominatori francesi concessero alla minoranza alawita di organizzare una micro entità statale, con capitale Latakia, proprio sul mare. Ebbe vita breve, appena dal 1930 al 1937: 8 anni. Lo Stato di Assad potrebbe resistere 8 mesi o 80′anni. La zona si presta benissimo ad una difesa ad oltranza. Nonché a ricevere armi e cibo dagli alleati. Insomma, come ultima carta del regime, non sembra proprio bruttissima.

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