Somalia, eletto il nuovo presidente. Ora è un islamico moderato, ma viene dall’estremismo

Scritto da: il 31.01.09
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Un giovane leader islamico moderato è il nuovo presidente della Somalia. Sheikh Sharif Ahmed succederà ad Abdullahi Yousuf Ahmed. Lo ha eletto oggi il Parlamento Nazionale allargato, che per ovvie ragioni di sicurezza si è riunito non a Mogadiscio, ma a Gibuti.

Sheikh Sharif ha (recente) fama di politico pragmatico e moderato, malgrado sia stato al vertice dei cosiddetti “Talebani d’Africa”. Presiedeva infatti la tristemente nota Unione delle Corti Islamiche, le cui milizie nel 2006 partirono dal Sud del Paese puntando sulla capitale e cacciandone via i tradizionali signori della guerra.

Le Corti Islamiche si insediarono al potere per sei mesi, prima di essere rimosse dalle truppe etiopiche, il cui intervento militare fu assolutamente decisivo per il successo delle forze fedeli al debolissimo governo transitorio.

Ex insegnante di geografia con studi in Sudan ed in Libia, elegante, Sheikh Sharif si era candidato per conto dell’Ars, l’Alleanza per la Nuova Liberazione della Somalia, un cui gruppo era stata cooptato per l’occasione nell’Assemblea.

La sua vittoria sui tredici competitor era dopo la rinuncia del principale avversario, il premier ad interim Nur Hassan Hussein, che dopo il primo turno aveva promesso di appoggiare il rivale.

In ogni caso, è stato comunque necessario il ballottaggio con il generale Masla Mohamed Siad Barre, piazzatosi al terzo posto al primo urno. Siad Barre, sospetto trafficante di armi, è il figlio del defunto dittatore Maxamed Siad Barre, la fine del cui regime nel gennaio del 1991 fece precipitare la Somalia in un caos dal quale ancora non è uscita.

Schiacciante, comunque, la vittoria finale di Sheikh Ahmed, che è prevalso con 293 preferenze contro le 126 di Siad Barre.

Sheikh Sharif Ahmed
Sheikh Sharif Ahmed
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