Sondaggio Demopolis: il Pd ormai ha doppiato il Pdl

Scritto da: il 20.12.12
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Se gli italiani si recassero ora a votare per il rinnovo del Parlamento, il Partito Democratico si confermerebbe, con il 32% dei consensi, la prima forza politica del Paese, con un aumento di oltre 5 punti percentuali in due mesi. È uno dei dati più importanti che emergono dal Barometro Politico di dicembre dell’Istituto Demopolis.

Senza essere riusciti nell’intera legislatura a mettere mano alla pessima legge elettorale in vigore (si voterà quindi con il solito “Porcellum”), si registra una altissima richiesta di rinnovamento. Nel dettaglio, nonostante una lieve flessione, il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo si attesta, con il 19%, al secondo posto, con un elettorato potenziale che premia, nonostante i controversi casi di espulsione di militanti critici, l’assoluta contrapposizione del leader agli schemi tradizionali della politica tricolore.

Doppiato nelle stime elettorali dal Pd, il Popolo della Libertà (seppur diviso al suo interno al limite della scissione), ottiene il 16%, recuperando  circa 2 punti dopo il ritorno al centro della scena mediatica di Silvio Berlusconi. Sono invece tendenzialmente stabili l’Udc di Pier Ferdinando Casini (6.1%) e Sel di Nichi Vendola (6%). In lieve ripresa appare la Lega Nord di Roberto Maroni (5.2%), mentre le altre liste classiche sono tutte sotto il 3%.

Fra le novità, si posiziona attorno al 4% il movimento Verso la terza Repubblica (che include Italia Futura di Luca Cordero di Montezemolo, formazione che qualche mese fa era data al 20% da alcuni sondaggi), nato in attesa che il premier decida in merito a un suo diretto impegno in campagna elettorale. Nonostante le perplessità su molte delle scelte del governo, la fiducia degli italiani in Mario Monti resta piuttosto alta.

«Risulta complesso valutare oggi con esattezza», afferma il direttore dell’Istituto Demopolis, Pietro Vento, «il possibile impatto elettorale di una ampia coalizione di centro che supporti politicamente il progetto di un ritorno dell’attuale premier a Palazzo Chigi nel 2013. Grazie ad un consenso piuttosto trasversale e ad un appeal tra gli elettori non collocati, Mario Monti, con un suo impegno diretto nella campagna elettorale, potrebbe modificare in modo sostanziale gli equilibri del quadro politico nazionale in vista del voto di fine febbraio. Sia pur ridotta rispetto ai mesi scorsi, l’area dell’astensione e dell’incertezza, rimane tuttora molto vasta, soprattutto tra gli elettori di centrodestra: il 28% degli italiani non si recherebbe alle urne, il 19% non ha ancora deciso il proprio voto».

Rimane da valutare l’impatto sullo scenario di Fare per Fermare il declino, di Oscar Giannino e Michele Boldrin, sul fronte liberale e del rassemblement comunista-Idv attorno al manifesto “Io ci sto”, sul fronte di sinistra, con Antonio Ingroia candidato premier, una novità, quest’ultima, molto forte che potrebbe erodere consensi sia a Sel che al Pd.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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