Sri Lanka, l’Esercito espugna l’Elephant Pass, le Tigri Tamil sono ormai all’angolo

Scritto da: il 09.01.09
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Storico successo per l’Esercito dello Sri Lanka nella sua trentennale guerra contro le Tigri di Liberazione del Tamil Eelam, i ribelli separatisti della parte nord (ed induista) del Paese.

I militari hanno annunciato stamani di aver riconquistato l’Elephant Pass (Passo dell’Elefante), la principale via d’accesso alla penisola di Jaffna, tradizionale roccaforte degli indipendentisti.

Certamente è un durissimo colpo per le Tigri, che arriva a pochi giorni dalla perdita dell’autoproclamata capitale, Kilinochchi. Tornano quindi sotto il controllo diretto delle Forze Armate di Colombo i 142 chilometri dell’autostrada A-9, la principale via d’accesso a Jaffna.

Ora i combattimenti maggiori si concentreranno a Mullaitivu, ultima grande città nelle mani dei separatisti, dove, secondo attendibili fonti di Intelligence, pare si possa trovare anche il loro leader, Velupillai Prabhakaran.

È comprensibilmente felice della riuscita operazione militare il presidente dello Sri Lanka, Mahinda Rajapaksa, che ha parlato di «vittoria storica».

Nato nel 1972, il movimento indipendentista delle Tigri Tamil è in guerra contro il governo centrale dal 1978, lottando con ogni mezzo per giungere alla creazione di un proprio Stato sovrano nel nord-est dell’isola, in maniera da potersi separare dalla maggioranza di etnia cingalese e di religione buddista.

Dopo la tregua proclamata nel 2002 grazie alla mediazione della Norvegia, i negoziati di pace erano stati sospesi nel marzo 2007, quando il governo di Colombo decise di adottare la linea dura contro i ribelli, scegliendo la soluzione militare all’annoso conflitto. E a distanza di nemmeno un paio d’anni, pare proprio che la scelta di contrastare duramente i ribelli sul piano squisitamente militare sia stata vincente per Rajapaksa, che oggi raccoglie i frutti politici di un azzardo risultato vincente.

Il presidente dello Sri Lanka Mahinda Rajapaksa
Il presidente dello Sri Lanka Mahinda Rajapaksa
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