Stancanelli vs Licandro: un pari di quindici riprese, ma che delusione il contesto

Scritto da: il 08.11.08
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Francamente l’incontro di ieri sera fra il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli e l’ex parlamentare del Pdci Orazio Licandro a CittàInsieme mi ha deluso parecchio. Non per loro, per carità, che si sono impegnati, hanno spiegato nei limiti del possibile i termini della questione, hanno lungamente dibattuto, si sono accapigliati con qualche urlo fisiologico, ma comunque sempre nell’ordine della civiltà e del rispetto reciproco. No, quel che mi ha deluso è stato il contesto, questo contenitore di CittàInsieme che non conoscevo direttamente e dal quale, da quel che di buono avevo sentito dire, mi aspettavo molto, ma molto di più.

Nei due anni e mezzo dal mio definitivo rientro a Catania avevo avuto il desiderio di fare una capatina a via Siena, ma non avevo mai trovato il tempo. E così, solo spinto da un obbligo professionale ho potuto mettere piede nella celebre parrocchia catanese dei Santi Pietro e Paolo, un tempo famosa per per le posizioni assai vicine alla teologia della liberazione del suo reggente, padre Salvatore Resca.

Bene, in tutta franchezza mi aspettavo di più. L’organizzazione della serata, pur con tutti gli sforzi, è stata poco più che dilettantesca. Solo la parte tecnica ha tenuto, questo sì, ma per il resto, un disastro. Con una calca ingestibile, segno anche che incontri del genere andrebbero ospitati in una location differente. Ossia assai più capiente.

Quanto al pubblico, mi è sembrato non eccessivamente preparato e spesso molto prevenuto (e questo lo si può anche capire, Licandro, lo si sapeva, giocava in casa) ed aggressivo nei confronti di un ospite che comunque era stato invitato.

Stancanelli ha certo dei modi a volte bruschi ed una tendenza poco gradevole ad imporre i dati che snocciola come verità assolute, ma chi invita qualcuno a casa propria, foss’anche il diavolo, deve trattarlo con educazione.

Insomma, parafrasando Mao, un confronto sul dissesto non è una cena di gala, va bene, ma un po’ più di aplomb non avrebbe guastato.

Eppoi, mi si perdoni la crudezza, ma per gestire un incontro di simile livello occorreva un vero professionista della comunicazione. Con le soluzioni interne ed il volontariato non si va da nessuna parte, ma a Catania questo è un messaggio davvero impossibile da far passare. E quindi tutto rimane insopportabilmente casereccio. Come il livello, bassissimo, degli interventi del pubblico.

Sarò carogna ed incapace di contenere il mio odioso suprematismo nordico (ridicolo visto il mio luogo di nascita, me lo dico da solo, non temete …), ma non posso non scrivere quel che penso: un simile evento ad altre latitudini (Prato, Savignano sul Rubicone, Cologno Monzese et similia) sarebbe stato assai diverso …

Insomma, scapperebbe dal ridere se non ci fosse da piangere. Perché, purtroppo, al fine questo dilettantismo è lo specchio di una città e di un’Isola che si dibatte nella sua crisi endemica per l’assoluta mancanza di know how dei più. Impiccatemi all’albero più alto, ma io la penso così.

A questo punto sarei però curioso di vedere un eventuale corrispettivo di centrodestra di CittàInsieme a Catania. La cosiddetta società civile liberal mi ha deluso parecchio, lo dico a chiare lettere. Temo che quella conservatrice mi deluderebbe ancora di più, ma sarei comunque curioso di sentire l’aria che tira sull’opposto versante …

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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