Step by step Catania va sempre più a fondo

Scritto da: il 13.07.11
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Allora, ricostruiamo al volo i fatti dell’ennesima singolarità registratasi in una città che poco a poco sta scivolando nel baratro dell’anarchia anche per il progressivo restringimento di tutti gli spazi di libera e razionale riflessione. Il rettore dell’Università di Catania, Antonino Recca, ha chiuso l’aula 24 del Monastero dei Benedettini dove era ospitata la redazione della testata on line Step1, adducendo motivazioni inerenti la sicurezza.

Step1 è da anni una palestra di giornalismo libero che ha scovato/formato tanti talenti. Ora, dicono dal Rettorato, in quanto associazione esterna Step1 nell’aula 24 dei Benedettini non può starci. Per inciso, quando si parla di associazione esterna si fa riferimento a Upress, l’associazione per la promozione del giornalismo universitario che raggruppa Step1 e Radio Zammù, nata 2 anni fa su richiesta dei vertici dell’Università. Dopo, però, gli organi accademici non hanno mai deliberato nulla in merito, seppur la facoltà di Lingue dell’Università di Catania, che edita Step1, avesse dato il suo benestare.

Altra stranezza: l’aula 24 è praticamente identica a tutte le altre in cui si fanno tranquillamente lezioni ed esami. I problemi di sicurezza non sussistono per le altre stanze? Ma per favore …

Da ieri, la pagina Web della testata presenta numerosi spazi bianchi per protestare. Vi è anche una lettera aperta al rettore, da leggere e diffondere. Grazie a quanti vorranno sostenere le ragioni dei giovani giornalisti di Step1. Ossia del futuro della nostra professione a Catania.

 

  • Giovanni

    Massima solidarietà a Step1e spero di cuore che riesca a superare la nottata, ma sei sicuro sia veramente “giornalismo libero”? Può essere definito libero il dare spazio e pendere, nell’evidenza, solo da una parte? Dobbiamo difendere sempre la categoria, soprattutto a Catania dove siamo in una situazione allucinante, ma da un Maestro come te mi aspetterei il coraggio di evitare di dare così facilmente patenti di giornalismo libero. 
    Con immutata stima e comunque forza Step1!

  • Anonimo

    Io direi che bisogna stare attenti a dare patenti di giornalista. Punto.

  • Giovanni

    Dell’essere giornalisti me ne fotto, è l’essere liberi che è fondamentale. Libertà è una parola troppo importante per sciuparla attribuendola a chi chiaramente non lo è. Punto

  • Joeserpe

    …se Catania scivolasse verso l’anarchia non sarebbe poi un gran male, il problema è che invece rimane nel suo immobilismo, nella sua ignavia e vigliaccheria.

  • http://thelorereport.blogdo.net Carlo Lo Re

    In parte concordo … Ma io da ormai una dozzina d’anni mi sono convinto di una strana idea, ossia che il caos, l’anarchia siano la nuova forma del potere borghese nel mondo … Ovvero il nuovo “milieu” nel quale il potere borghese perpetua se stesso e si difende … In tale ottica il termine “anarchia” mi fa venire un po’ l’orticaria e tendenzialmente lo uso nel senso deteriore …

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | Hosted by MediaTemple