Strage a Fort Hood, è la crisi di un modello?

Scritto da: il 06.11.09
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Duole dirlo, ma la tragedia di Fort Hood (13 morti e 31 feriti nella più grande base militare Usa, una vera cittadina con una “popolazione” che va dai 40.000 ai 65.000 abitanti) potrebbe finire con il porre dei dubbi sull’intero modello americano di assimilazione/integrazione degli immigrati.
Fatta salva la mia netta e nota preferenza socio-culturale per il mondo nordeuropeo in generale e scandinavo in particolare, sono sempre stato e (spero) sempre sarò un seguace del melting pot. Eppure un gesto di follia come quello avvenuto in Texas fa vacillare anche un accanito sostenitore della “bellezza estetica” del  meticciato come me.

Un mondo meticcio, incrociato, trasversale, pacificamente fuso o  armonicamente convivente nelle sue diversità mi ha sempre affascinato. Come mi ha sempre attratto l’idea, alla base della Nazione americana, di una identità di cittadino data dall’accettazione della Carta Costituzionale e dei suoi valori. A prescindere dalla religione di ognuno, a prescindere dalla fede politica di ognuno.

Anyway, alcuni nodi stanno rapidamente giungendo al pettine negli Usa ed in Europa. Ed il massacro avvenuto stanotte in Texas non può non porre qualche interrogativo.

Il maggiore medico dell’Esercito Nidal Malik Hasan, psichiatra di 39 anni, è figlio di immigrati giordani. Non si sa nemmeno se sia musulmano, se sia credente, se sia praticante. Ma il dubbio assale, il tarlo penetra e scava. Un gesto di follia è un gesto di follia. Ma il gesto di follia di un ufficiale Usa di origini arabe in procinto di partire per l’Iraq acquista inevitabilmente una luce diversa. Ponendo ancora una volta l’interrogativo sul grado di fedeltà possibile di un cittadino occidentale dalle origini e dalla fede religiosa storicamente così aliene all’Occidente.

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