Su Obama il fantasma di Osama

Scritto da: il 03.06.09
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Era ovvio che Osama bin Laden, se la voce registrata nell’audio messaggio di oggi è realmente la sua,  non poteva lasciarsi scappare l’occasione di dire qualcosa nel giorno dell’arrivo del presidente americano nella “sua” Arabia Saudita. Ma è altrettanto ovvio come la sua figura sia ormai quella di una sorta di fantasma.
Sono infatti ormai anni che Osama non invia messaggi video, ma solo audio. Di sicuro, ammesso e non concesso che sia ancora davvero vivo, per le certamente pessime condizioni di salute che delle immagini non potrebbero non evidenziare.

In ogni caso, ad al-Qaeda, un network di cellule eversive che sostanzialmente applicano al terrorismo internazionale le regole del franchising commerciale, fa comodo che ancora nel mondo circoli almeno la voce del fondatore, per perpetuarne la leggenda.

Osama è quindi ormai ridotto ad uno spettro che si aggira per il Web. Uno spettro che tenta di impensierire Obama, ma che in effetti rappresenta una porzione ben piccola del problema islamista. Perché ormai la sua creatura è cresciuta e si è ramificata così bene da poter fare a meno di lui. Come in Pakistan, dove gli integralisti potrebbero anche riuscire a mettere le mani sull’arsenale atomico di Islamabad. Eventualità assai più devastante dell’effetto - simbolicamente non da sottovalutare, per carità – di un messaggio del leader ogni tanto.

Osama bin Laden
Osama bin Laden
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