Termini Imerese salvata dai vichinghi?

Scritto da: il 03.12.10
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

I paradossi della globalizzazione non finiranno mai di stupire. Nel convulso dopo-Fiat per lo stabilimento automobilistico di Termini Imerese, nell’estrema propaggine Sud d’Europa, spunta una concreta ipotesi di salvataggio avanzata da parte della De Tomaso di Gian Mario Rossignolo, ex presidente di Telecom Italia. Ma c’è un piccolo particolare, prezioso ai miei occhi di suprematista scandinavo, che non tutti conoscono: Rossignolo è storicamente l’emissario in Italia della potente famiglia industriale svedese dei Wallenberg, una casata che indirettamente controlla circa un terzo del Pil di quello che io amo chiamare il Regno Vichingo Settentrionale.

Insomma, alle porte di Palermo si sta concretizzando un paradosso cultural-politico mica da poco: con la benedizione del presidente autonomista Raffaele Lombardo, fiero cantore della mediterraneità, denari svedesissimi stanno per salvare la fabbrica simbolo del disastrato (ancorché inutile!) secondo settore siciliano. Davvero le vie del mercato globale sono infinite …

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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