Terremoto in Giappone/11 Quasi crisi diplomatica fra Tokio e Seul, ma gettare in mare l’acqua contaminata è inutile

Scritto da: il 05.04.11
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Com’è comprensibile, la Corea del Sud sta protestando vibratamente, chiedendo spiegazioni al Giappone sulla singolare scelta del governo nipponico di autorizzare la Tepco, il gestore della centrale nucleare di Fukushima, a rilasciare in mare 11.500 tonnellate di acqua radioattiva, con grave danno per l’intero ecosistema dell’area.

Il portavoce del Ministero degli Esteri coreano Cho Byung-jae ha spiegato che il suo Paese attende un chiarimento sulla scelta di Tokyo, aggiungendo che «chiunque proverebbe timore a sapere che si tratta di acqua contaminata».

Ovvio che convogliare nell’Oceano Pacifico la gran massa liquida radioattiva che la chi sta cercando di salvare la centrale deve smaltire è la peggiore delle soluzioni possibili. Anche se poi di alternative valide non è che se ne vedano tante. In ogni caso, l’immagine sotto ben esemplifica l’inutilità della mossa di Tokio. L’acqua versata in mare si riproporrà come problema per i Giappone sottoforma di pioggia, onde e contaminazione delle coste. Davvero il cane (radioattivo) che si morde la coda …

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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