Terremoto in Giappone/6 Ormai è incubo nucleare

Scritto da: il 15.03.11
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Una fuga radioattiva nell’atmosfera si è verificata dopo un incendio al reattore numero 4 della centrale di Fukushima. A questo punto, tutti i reattori sono a rischio esplosione e per il Paese, a quasi 66 anni dalla tragedia di Hiroshima e Nagasaki, ormai è incubo nucleare.

Nel frattempo, gli analisti parlano di una perdita di Pil per Tokio del 2%. Una stima che francamente a me sembra anche fin troppo ottimista. Per carità, i nipponici, come sempre hanno fatto, si rimboccheranno le maniche ed in 3-4 anni torneranno ad essere più competitivi di prima, ma la catastrofe degli ultimi giorni è un colpo alle reni per il Paese.

In ogni caso, la capacità di reazione del Giappone dipenderà molto dall’aver potuto contenere i danni nelle centrali nucleari. Perché è ovvio che, se la situazione dovesse andare fuori controllo, le proporzioni del disastro sarebbero inimmaginabili. Anche da un punto di vista economico.

 

Modello di reattore Bwr (Boiled water reactor) in uso nella centrale nucleare di Fukushima
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