Test in base missilistica per la Corea del Nord

Scritto da: il 17.09.08
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Nonostante gli accordi che troppo presto hanno fatto considerare chiuso il capitolo storico della minaccia nordcoreana, ieri Pyongyang ha condotto un test all’interno del programma di completamento di una base missilistica progettata per lanciare Taepodong 2 o versioni più aggiornate del temuto missile balistico intercontinentale.

La base, che si trova nella provincia occidentale di Pyongan, dovrebbe divenire operativa nel 2009. Da lì il regime stalinista nordcoreano potrebbe lanciare missili (anche armati con testate atomiche) in grado di raggiungere gli Stati Uniti, visto che la gittata del Taepodong 2 è di 4.160 miglia, che diventano 6.210 nelle nuove versioni.

Per inciso, suscita allarme che questa provocazione giunga in un momento in cui il leader Kim Jong-il sembra essere sparito, forse colpito da un ictus, forse da un infarto. Che la mossa sia frutto di una prova di forza dentro il regime, nel quale grande sarà il chaos in attesa di decidere sulla successione la Caro Leader?

Di certo si può dire che sbagliavano i tanti che, sia alla Casa Bianca che al Dipartimento di Stato, hanno troppo frettolosamente archiviato la pratica Pyongyang, cancellando la Corea del Nord dalla lista dei cosiddetti Rogue States, gli Stati Canaglia supporter del terrorismo internazionale e minaccia grave per Washington e l’Occidente intero.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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