“Thor”: una noia immortale

Scritto da: il 26.05.11
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Alcuni audaci colleghi hanno addirittura scomodato Shakespeare, scrivendo del Thor di Kenneth Branagh come di una sorta di tragedia del Bardo in salsa vichinga. Se una vicenda di dissidi incrociati padre, figli e fratellastri o la sola presenza di un grande regista scespiriano possano dare ad un film superoistico qualche spruzzata di nobiltà letteraria lo decida lo spettatore. A mio avviso assolutamente no. Lo sforzo di Branagh è titanico, ma il risultato finale è grottesco, oltre che di una noia terribile, “immortale”.

Tantissimi i limiti di questo film, che personalmente ho atteso per anni. Effetti speciali stucchevoli e in numero francamente eccessivo. Inoltre, pur nella loro sontuosità, neanche tanto venuti bene. Costumi senza infamia né lode, ma assai “plastici” ed irrealistici (l’elmo che il protagonista porta in testa fa ridere, in qualsiasi film degli anni ’50 sui cavalieri si vede di meglio). La trama, poi, è semplicemente inesistente. Una storiella per bambini, appena appena tratta dal fumetto originale,  stiracchiata all’inverosimile.

E veniamo al cast. Ottimo, senza dubbio. Anthony Hopkins nei panni di Odino è un gigante. Meravigliosi Tom Hiddleston in quelli del perfido Loki, il dio dell’inganno, e Stellan Skarsgård (il professor Andrews). Ma Chris Hemsworth come Thor è fuori ruolo in maniera assoluta, un merluzzo lesso senza alcuna espressività. E lo stesso dicasi di Natalie Portman, una Jane Foster senz’arte né parte totalmente reinventata da Branagh.

Insomma, nulla a che vedere con il realismo hi-tech dei due film su Iron Man di Jon Favreau, il primo dei quali rimane ineguagliabile pietra miliare della cinematografia sui super eroi. Un caso che, me ne rendo sempre più conto ad ogni nuova uscita Marvel sul grande schermo, probabilmente rimarrà un unicum.

  • Max Giorgy

    mha, al solito penso che i tuoi giudizi siano -in questi casi – inficiati dalle tue aspettative.
    noioso non lo definirei proprio, certo non un capolavoro e nemmeno degno del primo Iron-man (ma di certo meno ridicolo del secondo).
    Sull’elmo – che gli stessi aurori si saranno resi conto dell’improbabilità, visto che glielo fanno portare si è no 10 minuti in tutto – va però spezzata una lancia: è una riprodizione pressochè fedele dell’elmo vichingo più simile – ancorchè rarissimamente usato – a quello del Thor fumettistico (pensi che se avesse avuto le ali piumate, come una sorta di Capitan America ipetrofico – sarebbe stato più degno, ancorchè identico al fumetto?).
    poi, molto lo si deve alla nuovelle vague de film Narvel, che mixano gli ingredienti classici a quelli Ultimate. e in questo caso, rednere una buona sintesi del Thor Lee/Kirby con quello Ultimate era davvero la più improba delle missioni.
    che dire? aspettiamo un’altra eresia parziale con X-men First Class (che ci farà staorcere la bocca sicuramente, per un verso o l’altro), poi tuffiamoci su Cap a luglio – che finora non poare propmettere niente di male, a parte la discutibile scelta dell’attore protagonista – e il prossim’anno Avengers, che sarà veramente difficile che faccia rimpiangere il primo Iron-man…

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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