A me sembra ieri che, bambino, guardavo la tv con le immagini di quel simpaticissimo straniero che si sforzava di parlare in italiano, ma sono passati trent’anni da quando Karol Wojty?a è stato eletto Papa. Il filosofo e poeta polacco, salito al soglio pontificio con il nome di Giovanni Paolo II, ha cambiato la Storia, non c’è dubbio. Ha rappresentato un elemento di accelerazione tale da far saltare schemi e previsioni di Intelligence.
Forse non sempre in politica estera ha compiuto le scelte giuste (soprattutto, a mio avviso, nella fase iniziale della crisi dei Balcani, con il frettoloso riconoscimento diplomatico della Santa Sede a Croazia e Slovenia), ma la sua figura giganteggia comunque e non ho timore a sbilanciarmi considerandolo l’uomo in assoluto più grande che abbia mai camminato sul pianeta. A parte il figlio del Principale, è chiaro … : )
Perché l’immensità di Wojty?a sta tutta nella complessità della sua figura, unita ad una umanità disarmante, specie nell’ultima parte della sua avventura terrena. Il mondo ha avuto grandi pensatori, grandi poeti, grandi facitori di Storia. Ma Giovanni Paolo II ha riassunto in sé tutto ciò. Per questo credo sia davvero la summa di tutti noi …