Sebbene con qualche sospetto di brogli, Victor Yanukovic era stato eletto presidente ucraino sul finire del 2004. Ma la cosiddetta “rivoluzione arancione”, finanziata da George Soros, da Washington e (sic!) da Tbilisi aveva cancellato l’esito di quel voto, consegnando il Paese al filo-occidentale Viktor Yuscenko.
Negli anni, come era a mio avviso nelle premesse, il doppio sistema di potere “liberale” di Yuscenko e della premier Yulia Timoshenko non ha portato per nulla benefici all’Ucraina, conducendo il Paese a numerose crisi con la Russia, nonché sull’orlo del default.
Ora, pur con un risicato 50% dei voti, ottenuto proprio contro la Timoshenko, Yanukovic, a più di 5 anni di distanza dalla sua prima reale vittoria, arriva alla guida dell’Ucraina. Classe 1950, il nuovo presidente è ingegnere ed economista. Leader del “Partito delle regioni”, è nato a Yenakiieve, nel profondo Est del Paese, ed è un convinto ortodosso. Nonché un convinto amico di Mosca.
Yanukovic eredita una Ucraina a pezzi, sull’orlo del disastro. Gli “arancioni”, forti dell’ingenuo sostegno occidentale, ne hanno fatto un sol boccone. Vedremo se il potente alleato russo vorrà contribuire a risollevarne le sorti. In Europa converrebbe a tutti.

























Carlo Lo Re è un giornalista e saggista catanese (per avere un'idea dei suoi noiosissimi lavori, cliccate il suo sito "serio" linkato da qualche parte qui nel blog ...). Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento più agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.