Ue, crescita sottozero ed inflazione galoppante

Scritto da: il 15.08.08
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

La Banca Centrale Europea, in genere impegnata a livello continentale a mentire sistematicamente sui dati inerenti l’inflazione come in Italia istituzionalmente fa l’Istat, ogni tanto ammette qualcosina, giusto per non coprirsi di ridicolo e per non perdere quel poco di credibilità che ancora qualcuno le attribuisce. E così proprio a Ferragosto arrivano numeri davvero pesanti per quel che riguarda la nostra economia comune, a crescita sottozero, specie per quel che riguarda Italia, Francia e Germania.

Previsioni Bce ben poco positive anche sul fronte dell’inflazione. Per il 2008 e 2009 aumentano infatti le aspettative di crescita dei prezzi, che quest’anno dovrebbero lievitare ancora di 0.6 punti (attestandosi al 3.6%), mentre per il 2009 la previsione è stata rivista al rialzo di 0.4 punti e ricalibrata al 2.6%.

Per carità, nulla di paragonabile alla realtà che ognuno di noi può constatare ogni giorno, ma già che da Francoforte si ammetta un probema inflattivo è tanto. Del resto, ancora si ostinano a negare quanto l’inflazione sia salita ai primi del 2002 con l’introduzione dell’euro, parlando di numeri ridicoli, quando era a tutti evidente almeno un aumento percentuale a 2 cifre …

Sembrerà una pazzia agli economisti di professione, ma quello che i cittadini italiani hanno percepito nella fase di passaggio dalla lira all’euro è stata una catastrofe personale, con i prezzi spesso letteralmente raddoppiati dai commercianti in poche settimane. Complice il disinteresse del governo di allora (per la cronaca si trattava di un esecutivo a guida Berlusconi posto a vigilare su di un patto di conversione autolesionista siglato da Prodi anni prima …) e la propensiione dell’Istat a negare anche la più assoluta evidenza …

E che cosa dire della disoccupazione, poi? Le stime Bce parlano del 7.2% per il 2008 e del 7.4% per il 2009. Appare chiaro come il trend si avvicini al 10%. Di questo passo l’Unione Europea è destinata ad un crisi lunga e sistemica. E chi la governa pare non avere la più pallida idea di come evitarla …

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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