Un calcio-football-soccer totalmente da rifondare

Scritto da: il 29.06.10
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Questi stranissimi mondiali sudafricani stanno evidenziando tutti i limiti di un calcio ormai datato, gestito da un uomo, lo svizzero Joseph Blatter, altrettanto datato. Lo sport più popolare al mondo abbisogna di una vera e propria rifondazione. Morale e materiale. Cercherò di individuare quelli che a mio avviso sono i punti nevralgici del necessario cambiamento.

1) Innanzitutto, il calcio-football-soccer ha perso l’aura mitica che lo aveva contraddistinto fino alla fine degli anni ’80. Da che cosa è dipeso? Di certo, in primo luogo dall’esasperato economicismo che da un certo punto in poi lo ha contraddistinto. Fuori Mammona dal verde tempio rettangolare quindi. Troppo business, troppi soldi attorno ad un gioco che, nato dal sudore e dalla fatica, è divenuto  una macchina per profitti esasperati.

2) In Europa occorre una restaurazione profonda che cancelli la follia della Champions League e della Europa League e riporti in vita la Coppa dei Campioni, la Coppa delle Coppe e la Coppa Uefa, competizioni serie che hanno fatto la storia del calcio continentale.
Che possa essere campione d’Europa una squadra che non ha vinto il proprio campionato nazionale è un’idea indecente che mai si sarebbe dovuta affermare, una squallida concessione a chi voleva trasformare (e c’è riuscito) uno sport bellissimo in uno spettacolo senz’anima, pensato in funzione dei diritti tv.

3) Ammettere subito in campo tutta la tecnologia disponibile, dall’ormai assolutamente necessaria moviola ai sensori nelle porte, dai palloni “intelligenti” con microchip interni a quant’altro possa evitare al massimo gli errori arbitrali. Errori che, sia chiaro, di norma vanno sempre ad aiutare i più forti, come nel clamoroso caso di Argentina-Messico di domenica sera.

4) “Sdoganato” da anni il quarto uomo, ora occorre avere il quinto e il sesto dietro le 2 porte. A prescindere dal fatto che l’errore della terna arbitrale in Germania-Inghilterra di domenica pomeriggio ha riparato, 44 anni dopo, un gravissimo torto storico subito dai tedesco-occidentali nella finale del 1966, è indubbio come la “svista” abbia falsato la partita. Fabio Capello sarà pure poco simpatico, ma il danno ingiustamente patito dalla perfida Albione davvero è grande …

5) Il sistema di selezione delle squadre ammesse alla fase finale dei campionati mondiali è da abbandonare in toto. Non più la divisione per macroaree geografiche in maniera da garantire partecipanti di tutti e 5 i continenti, ma un unico calderone che lasci al caso gli accoppiamenti della fase eliminatoria. Brasile contro Corea del Nord, Nuova Zelanda contro Finlandia, Isole Fiji contro San Marino. In maniera da smetterla una volta per tutto con la ridicola sfilata di nullità calcistiche che partecipano alla Coppa del Mondo in luogo di Paesi dalla solidissima tradizione sportiva.
Quest’anno non vi sono state in Sud Africa nazioni del calibro (e del fascino) di Scozia, Norvegia, Svezia. Di contro, hanno giocato Nuova Zelanda, Australia e Corea del Nord. Semplicemente assurdo!

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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