Un ddl confuso e surreale introduce il reato di immigrazione clandestina

Scritto da: il 14.01.09
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Lo straniero che entra in Italia o vi soggiorna clandestinamente commette sì reato, ma non rischia il carcere, al limite il pagamento di una multa dai 5 ai 10.000 euro. Così ha deciso il Senato della Repubblica approvando l’articolo 19 del disegno di legge sulla sicurezza.

La Lega Nord esulta e straparla di «rivoluzione culturale» (saranno diventati di colpo maoisti?) e di norma che fungerà da deterrente per chi volesse entrare illegalmente nel nostro Paese (ridicolo!).

Giudizio ovviamente opposto quello del centrosinistra. Ad esempio, Luigi Li Gotti (Idv) evidezia come per i processi ai clandestini si spenderanno oltre 400 milioni di euro.

Oltre alla trasformazione dell’immigrazione clandestina in reato, l’articolo 19 stabilisce anche la pena accessoria (sic!!!) dell’espulsione, che dovrà essere decisa dal giudice di pace (???). Se il clandestino non pagherà l’ammenda dovrà essere espulso. Ma ci rendiamo conto?!?

Davvero surreale lo spirito di tale legge. Intanto non posso non sottolineare l’assurdità del rendere reato l’immigrazione clandestina. Per molte cose mi sposto a destra ogni ora che passa, ma su tale argomento credo che non cambierò mai idea: NESSUNO È CLANDESTINO A QUESTO MONDO!!! Il problema non è l’immigrazione tout court, ma il crimine commesso da x, y, k o z … Totalmente a prescindere – lo evidenzierò fno alla morte – dal luogo in cui è nato. Perché chi commette reati va perseguito e punito, non chi decide di andare dall’altra parte del mondo per sottrarsi ad un Destino di fame e miseria.

Invece di preoccuparsi dei “clandestini”, insomma, il legislatore farebbe assai meglio ad inasprire le pene per i delinquenti. Di qualsiasi nazionalità, razza e religione essi siano …

E veniamo alla deterrenza presunza di tale alzata d’ingegno dei nostri parlamentari. Chi dovesse pensare che una simile legge possa fungere da deterrente per i migranti clandestini davvero è fuori dal mondo. Ma li vedete quei poveri disperati, quei dannati della Terra di tutto defraudati che giungono sulle nostre coste? Ma pensate che nelle loro condizioni possano preoccuparsi di una multa o di infrangere la legge?

Insomma, ripeto, quello approvto stasera è un ddl confuso e surreale che non servirà a nulla, se non a dare ulteriori armi di propaganda elettorale alla Lega.

Un piccolo clandestino a Lampedusa, 10.000 euro di multa anche a lui?
Un piccolo clandestino a Lampedusa, 10.000 euro di multa anche a lui?
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