Avvicendamento ai vertici del servizio segreto estero dello Stato d’Israele. Tamir Pardo è stato nominato nuovo capo del Mossad proprio nel giorno della grande beffa di WikiLeaks all’Intelligence di mezzo mondo (ma oggettivamente quella di Gerusalemme non esce affatto male dalle rivelazioni di Assange). Pardo sostituisce Meir Dagan, che in otto anni di direzione non ha demeritato, ma nemmeno fatto cose eccelse.
Su Pardo si sa poco. Amico ed ex commilitone del premier Bibi Netanyahu, che lo ha appunto nominato, ma anche del ministro della Difesa Ehud Barak, Pardo è stato definito dai due «l’uomo giusto al posto giusto». A lungo membro di varie unità operative, conosce quindi benissimo il lavoro sul campo. Ora deve un po’ ridare smalto all’immagine del Mossad, certo appannata negli ultimi mesi, anche a seguito della confusa operazione per assassinio di un capo di Hamas a Dubai lo scorso gennaio.