Un redneck di casa alla White House?

Scritto da: il 04.09.08
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Ormai è una moda quella di considerare tutte le variabili elettorali possibili per le presidenziali Usa 2008. E certo la scelta di McCain di correre accanto ad un candidato vicepresidente come Sarah Palin ne ha introdotte di variabili nella presidential race. La famiglia Palin non è di certo una famiglia liberal stile bostoniano o newyorkese. Sono davvero singolari e questa loro singolarità i media non sanno proprio come leggerla.

Sarà un vantaggio per McCain? O lo porterà alla sconfitta? Quanto può influire sul voto americano la vicenda della giovane Bristol Palin (a proposito, ma in qualche slang britannico “bristol” non vuol dire “seno”?), incinta a 17 anni di un giovane giocatore di hockey sul ghiaccio, una sorta di bifolco patentato che si definisce fieramente un redneck … Ossia un coatto … Un coatto che rischia di divenire assiduo frequentatore della Casa Bianca!

Il problema è che i cosiddetti redneck in America sono un vero e proprio gruppo sociale di grande peso durante le elezioni. Sono razzisti e con basso livello di scolarizzazione, ma sono tanti. E votano. Mantenendo da decenni saldamente a destra (nonostante gli 8 anni di Bill Clinton alla White House) la barra politica statunitense.

Non è quindi detto che il giovin cafone che sta per entrare nel clan Palin sia un danno per la campagna elettorale di McCain. Moltissimi americani sono come lui. Redneck, appunto, ed orgogiosi di esserlo. Il sistema democratico incautamente garantisce loro il diritto di voto. E loro votano da sempre repubblicano … Robe da far riflettere molto sulla liceità del suffragio universale! Il dramma è che se fossi americano anch’io voterei McCain … Che confusione … Sarà perché votiamo …

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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