Nella ridda di ipotesi e analisi che la presidential race scatena ogni quattro anni è saltata fuori qualche giorno fa quella (a mio avviso assolutamente inverosimile) del pareggio fra Obama e McCain, una eventualità remotissima, ma tecnicamente possibile.
Secondo alcuni statistici esiste infatti una possibilità su 100 che la sfida per la White House si possa concludere con 269 delegati a testa, con i voti del Maine e del Nebraska a fungere da ago della bilancia. Perché i due Stati non danno tutti i delegati ad uno dei candidati, ma li attribuiscono ad ogni vincitore del singolo collegio.
Nell’eventualità – ripeto: da fantapolitica – di un 269 a 269, la scelta passerebbe alla Camera dei Rappresentanti, che, per inciso, sarà parzialmente rinnovata martedì (perché non si vota solo per la White House, ma anche per il Congresso, per qualche governatore e per dei referenda vari).
Sarebbe una crisi storica del sistema elettorale americano, ma dubito fortemente che vi assisteremo. Con buona pace degli statistici, con un 1% di possibilità che un evento accada, questo è dai più considerato lontano anni luce.