Usa: il Tea Party vince, ma non stravince

Scritto da: il 03.11.10
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

La situazione di stallo sancita dalle elezioni di mid-term negli Usa è: 239 deputati repubblicani alla Camera (ne avevano 178) contro 185 democratici (ne avevano 257). I democratici controllano invece il Senato con 51 seggi contro i 46 dei repubblicani. Questa, quindi, la nuova composizione del Congresso americano. Nettissima la vittoria dei repubblicani alla Camera, sostenuti dal movimento antitasse del Tea Party, che ha sì vinto, ma non stravinto, di misura ma comunque importantissima quella dei democratici al Senato.

Insomma, il referendum sul presidente Obama, perché di questo volenti o nolenti si trattava, non si è risolto in una totale catastrofe per l’ormai ex homo novus del progressismo globale, visto che i democratici al Senato sono riusciti a mantenere la maggioranza. In confronto alle aspettative della vigilia, la Casa Bianca può tirare un bel respiro di sollievo …

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