Le autorità Usa hanno tolto ai genitori la custodia del piccolo che era stato chiamato all’anagrafe Adolf Hitler (Campbell il cognome) e delle due sorelline, anch’esse “marchiate” con nomi ben singolari, JoyceLynn Aryan Nation (in onore della Nazione Ariana, movimento suprematista a stelle e strisce) e Honszlynn Hinler Jeannie (in onore di Heinrich Himmler).
Gli assistenti sociali del New Jersey, dopo il clamore suscitato qualche settimana fa dal caso della pasticceria che si era rifiutata di guarnire una torta di compleanno con la scritta “Happy Birthday Adolf Hitler”, si sono attivati ed hanno sottratto i figli alla giovane coppia di neonazisti.
Non si conoscono ancora le motivazioni ufficiali per le quali i bimbi sono stati affidati alle Autorità (fonti di polizia hanno riferito che non sarebbero stati riscontrati segni di negligenza o di abusi), ma certo che i genitori hanno ampliamente dimostrato una incoscienza alquanto evidente, pregiudicando il futuro dei propri figli con nomi che non potranno non rappresentare un handicap nella vita sociale adulta …
La strana vicenda ripropone il problema della libertà eccessiva lasciata ai genitori sui nomi di battesimo dei figli, talvolta scelti in maniera del tutto scriteriata, senza badare alle conseguenze future per il nascituro.
Bene sarebbe, anche e soprattutto in Italia, dove cambiare nome è difficilissimo, snellire le procedure in merito e consentire, dal compimento del 18° anno di età in poi, di mutare con facilità un nome non gradito o dai forti connotati regionali, etnici, religiosi o politici, magari in conflitto con l’identità matura di chi è costretto a portarlo (un “Benito” con idee di estrema sinistra o un “Palmiro” con idee di estrema destra, per fare degli esempi, o, ancora, una “Maria Crocifissa” atea).
Si potrebbe pensare ad una sorta di conferma o meno del nome imposto dai genitori, cui verrebbe finalmente sottratto questo potere assoluto, spesso malamente utilizzato (si pensi alle tante “Sue Ellen” e ai tanti “JR” ai tempi della “Dallasmania” o alla conservativissima abitudine di trasmettere gli spesso improbabili nomi dei nonni …).