Vaticano, era proprio necessario il biasimo per Schönborn?

Scritto da: il 29.06.10
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

Nel mezzo di una grave crisi diplomatica con le autorità belghe, autrici di un attacco alla Chiesa senza precedenti nel mondo post ’89, incassato un pronunciamento sfavorevole della Corte Suprema americana che apre la strada alla richiesta di comparizione in tribunale fors’anche per Sua Santità, in Italia nel mirino della stampa anche per la discussa gestione del patrimonio immobiliare da parte della Propaganda Fide, la Santa Sede non trova di meglio da fare che mortificare l’arcivescovo di Vienna, il cardinale Christoph Schönborn, “reo” di avere ricordato qualche mese fa al cardinale Angelo Sodano, ex segretario di Stato e decano del collegio cardinalizio, la pessima gestione del cosiddetto caso Gröer, il predecessore di Schönborn alla guida dell’arcidiocesi viennese accusato di pedofilia.

Benedetto XVI ha consegnato una lettera al porporato austriaco, capo mondiale dei domenicani, nella quale, con buona probabilità, lo si biasima per le critiche a Sodano. Il contenuto della missiva è riservato, ma è fin troppo eloquente quello del comunicato stampa ufficiale diffuso dal Vaticano sull’incontro di ieri pomeriggio. Un comunicato che davvero lascia l’amaro in bocca.

Passi che Sua Santità evidenzi d’essere l’unico a poter criticare un cardinale, è nel suo pieno diritto sostenerlo, anche per evitare che i porporati guerreggino tra di loro, ma affermare che il termine “chiacchiericcio” usato da Sodano il giorno di Pasqua sia stato male intrepretato è un’offesa all’intelligenza di tutti, in primis di un teologo raffinato e acuto come Schönborn, in pole position per la successione a Benedetto XVI.

Sodano ha inteso quel giorno minimizzare lo scandalo pedofilia, che può anche avere numerose chiavi di lettura, financo geopolitiche, ma non può assolutamente essere declassato a “chiacchiericcio”. Arrampicarsi su oleatissimi specchi semantici, prendendo le difese dell’indifendibile Sodano contro l’ottimo Schönborn è stata quindi una pessima mossa. Se continua tale gestione della vicenda, davvero lo scandalo pedofilia potrebbe finire con lo scuotere alle fondamenta la Chiesa.

Christoph Schönborn

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