Verso il Partito del Lavoro

Scritto da: il 27.01.12
Articolo scritto da . Carlo Lo Re, giornalista e saggista, è un esperto di politica estera e terrorismo internazionale. Rientrato da qualche anno in Sicilia dopo un quasi ventennale “tour” d'Italia e d'Europa, vive a Catania, dove si occupa di economia e comunicazione.

È partito da Catania, su iniziativa delle associazioni Lavoro e Solidarietà e Socialismo 2000, il movimento per la costituzione del Partito del Lavoro in Sicilia. Il modello europeo di riferimento è chiaramente la Linke tedesca dell’ex socialdemocratico Oskar Lafontaine. Per l’occasione si è tenuta ieri un’assemblea regionale aperta presso l’oltremodo suggestiva Cappella Bonajuto, presieduta da Mario Iraci di Lavoro-Solidarietà, con la partecipazione del coordinatore regionale di Socialismo 2000, Concetto Scivoletto.

I lavori si sono svolti alla presenza di Cesare Salvi, presidente del Consiglio Nazionale della Federazione della Sinistra, e di molti rappresentanti delle forze politiche di sinistra e del centro sinistra, organizzazioni sindacali, rappresentanti di associazioni e movimenti operanti in Sicilia.

Fra gli obiettivi fondamentali del movimento, ridare soggettività politica alla classe delle lavoratrici e dei lavoratori, affermare la centralità e la dignità del lavoro, puntare sul protagonismo dei lavoratori per uscire dalla crisi.

Il movimento per la costituzione del Partito del Lavoro assume un particolare significato in Sicilia, dove i processi di disgregazione produttiva, i livelli allarmanti di disoccupazione, precarietà e povertà s’incrociano con il degrado morale della politica nell’Isola. La proposta di dar vita a un movimento per la costituzione del Partito del Lavoro si rivolge innanzitutto agli altri soggetti politici della Federazione della Sinistra – Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani – ma anche alle altre forze di sinistra e a tutti coloro che intendono partecipare a questo processo.

Lucidi spunti di riflessione, com’era prevedibile, sono venuti da Cesare Salvi, per il quale «proprio il lavoro può essere il punto di riferimento unitario per la sinistra», invero troppo divisa negli ultimi 17-18 anni per potere essere realmente incisiva. Non sono poi mancate critiche al governo Monti («la crisi economica si intreccia oggi con la crisi della democrazia, che vuol dire che le decisioni che contano non vengono prese nei luoghi della democrazia, ma altrove, con i partiti che hanno abdicato al loro ruolo») ed anche al Partito Democratico siciliano per l’appoggio alla giunta di Raffaele Lombardo («un politico che non rappresenta certo il nuovo»). Da ultimo, l’esortazione affinché «la politica riprenda il suo ruolo». Questione fondamentale a tutti i livelli. Anche in Sicilia.

Manifesto elettorale del Partito Laburista britannico datato 1957

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