VERSO LE EUROPEE/5 L’Italia dei Valori vola nei sondaggi

Scritto da: il 23.03.09
Articolo scritto da . Giornalista e saggista catanese. Dopo 18 anni altrove (prevalentemente a Bologna e a Roma, con una puntata a Turku, in Finlandia, e numerosi viaggi per il nord Europa) , è rientrato a CT e cerca, insieme ad alcuni amici, di capire (prima) e spiegare (poi) i meccanismi socio-politici che presiedono al "funzionamento" del microverso dell'Isola. Senza comunque dimenticare il resto del globo, dove ogni giorno accadono eventi che spessissimo sono (di molto) piú importanti di quelli siciliani ed etnei ... Con questo blog, chiamato "The Lo Re Report" in onore del fantastico "The Colbert Report" dell'umorista americano Stephen Colbert, Lo Re - che si sta sentendo profondamente scemo a scrivere di se stesso in terza persona - intende dare agli amici e conoscenti interessati alle sue analisi (non oltre i 24, uno in meno dei lettori del Manzoni, per carità) uno strumento piú agile e dinamico del sito, che per sua natura (nonché per ignavia del Lo Re stesso) è certo ben statico.

Superato il momento di difficoltà dovuto alle polemiche di qualche mese or sono tra Di Pietro e il presidente della Repubblica e, prima ancora, per le inchieste che hanno visto coinvolto Cristiano Di Pietro, figlio del leader, l’Italia dei Valori continua a crescere, sia nei sondaggi che nei risultati concreti (alle elezioni regionali sarde, ad esempio).

Il disagio durante la polemica con il Quirinale pare sia emerso anche all’interno del partito, ma ha solo sfiorato l’elettorato di riferimento, senza far perdere consenso alla formazione. In ogni caso, l’Italia dei Valori continua ad attraversare un lungo periodo di successo, sia a livello di intenzioni di voto che di schede realmente votate.

Le prime, oscillano da mesi tra il 5% ed il 9% (almeno il doppio dei voti ottenuti alle elezioni dell’aprile 2008). Le seconde sono ottimamente rappresentate dai risultati delle regionali sarde, dove il partito è passato dall’1% al 5%.

Facendo uno screening accurato, gli elettori tipo acquisiti dall’Idv sono di età medio-alta, con un elevato titolo di studio (tra i laureati la formazione raggiunge il 16% delle simpatie) e prevalentemente residenti nei comuni di grandi dimensioni.

Fra i “nuovi acquisti” nei sondaggi, numerosi sono i simpatizzanti che ad aprile 2008 hanno votato per la Sinistra Arcobaleno. Il che rende oltremodo ovvia la motivazione del successo dell’Idv, individuata (più a ragione che a torto) come forza diversa dalle altre e dai connotati realmente di opposizione alle politiche di Silvio Berlusconi.

Attraverso una serie di provocazioni non esagerate, Di Pietro è quindi riuscito ad attrarre molti, anche di sinistra estrema, che si rifanno alla variegata galassia dell’antipolitica.

Ad oggi, ed il successo sardo lo prova, gli spazi da conquistare per Di Pietro sono potenzialmente molto ampli ed il banco di prova delle europee di giugno, a meno di clamorosi scivoloni del leader, lo confermerà di certo.

Secondo l’analista Renato Mannheimer, addirittura, Di Pietro, oltre alle intenzioni di voto già in qualche modo acquisite, può contare su un mercato potenziale di circa un ulteriore 19% di elettori. Il che non vuol dire che giungerà mai ad oscillare fra il 27% ed il 29% delle intenzioni di voto, ma che certo vi sarà un momento in cui nei sondaggi supererà il 10%.

È il vastissimo bacino di chi da un lato si dichiara simpatizzante dell’Idv, ma restando comunque ancorato al partito sin qui votato. Tale bacino vede prevalentemente più uomini che donne, con un titolo di studio medio, di professione impiegati ed elettori tradizionali del centrosinistra e (in misura maggiore) della sinistra estrema (delusi di Rifondazione Comunista e del Pdci). Non manca anche qualche deluso del centrodestra, specie del Pdl-An.

Insomma, anche se la discrepanza nei sondaggi è notevole (l’Idv va dal 5% di Consortium al 9% attribuitogli dall’Swg), tutti gli analisti sono concordi nel ritenere altamente plausibile che il movimento dipietrista possa superare la soglia di sbarramento del 4%, anche perché è notorio che le per le consultazioni europee l’elettore è meno vincolato e più tendente a votare in piena coscienza.

Antonio Di Pietro
Antonio Di Pietro
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | Hosted by MediaTemple